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Covid, un altro invito di De Luca: “Non sottovalutate il problema, numeri ancora elevatissimi” Attualità Primo piano 

Covid, un altro invito di De Luca: “Non sottovalutate il problema, numeri ancora elevatissimi”

E’ preoccupato per il fenomeno delle baby gang e per le molestie del branco alle ragazze, il presidente della Regione Vincenzo De Luca che, durante la sua consueta diretta Facebook del venerdì, a fronte degli episodi di violenza registrati nell’ultimo periodo, auspica un inasprimento della pena anche per i minorenni. “Un ragazzo a 16 anni sa già la differenza tra bene e male”, ha sottolineato il Governatore che ritiene inaccettabile il clima di insicurezza che si respira di sera in alcuni quartieri. “La molestia alle ragazze  deve essere equiparata allo stupro e sono indispensabili processi per direttissima e azioni repressive per frenare queste azioni che impediscono alle giovani di tornare a casa la sera in tranquillità”. Intanto, secondo De Luca si iniziano ad avvertire le conseguenze della guerra, con una prima riduzione di forniture di gas da parte della Russia: “Da qui a 3-5 anni non avremo autonomia energetica e mi auguro che in italia cresca la corrente dei filoitaliani – incalza De Luca- Già dopo l’estate o anche subito, inizieremo ad avere conseguenze pesanti sulla situazione energetica”. Per quanto riguarda il Covid, il Governatore torna a fare appello alla prudenza e al buon senso dei cittadini, a fronte di una piccola ripresa dei contagi. “Credo che sia giusto ricordare ai nostri cittadini di non sottovalutare il problema – aggiunge De Luca- Molti pensano che ormai sia quasi uno slalom tra amici e familiari per evitare il contagio, ma che tutto sommato non ci siano grandi problemi particolari e non si registrino tanti ricoveri in terapia intensiva. Io credo che sia anche fondata questa osservazione: in larghissima misura le persone positive non hanno grandi sintomi, però stiamo attenti perchè abbiamo un numero di positivi enormemente superiore al numero di positivi di un anno fa, nonostante la campagna di vaccinazione. E’ vero che i sintomi sono leggeri, ma il numero dei casi resta elevato e deve preoccuparci perchè è un annuncio di quello che può accadere dopo l’estate, è prevedibile che in autunno avremo una situazione delicata. Anche con un covid lieve, se i numeri sono quelli attuali, rischiamo ricoveri e numeri pesanti: inutile ripeterci che siamo stanchi e abbiamo voglia di vivere e sottolineare che l’economia debba ripartire. Si fa fatica a reggere un clima di pesantezza, sì, ma abbiamo il dovere di essere responsabili e di preoccuparci oggi per l’autunno, è doveroso”.  Poi, la raccomandazione: “Dovunque ci siano assembramenti o riunioni al chiuso o eventi al chiuso, almeno in questi casi, indossiamo la mascherina, anche se non è obbligatorio. Indossiamola anche sui mezzi di trasporto, sugli aerei, nelle feste dove registriamo tanti contagi”.

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