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CORONAVIRUS. DRAMMA USA: ANCORA UN RECORD DI CONTAGI Attualità Italia e Mondo 

CORONAVIRUS. DRAMMA USA: ANCORA UN RECORD DI CONTAGI

Alla vigilia dell’Indipendence Day gli Stati Uniti registrano 53.069 nuovi casi di coronavirus: un nuovo record, il secondo in due giorni consecutivi ed il sesto negli ultimi nove giorni. Secondo i dati della Johns Hopkins University, il totale è ora di 2.739.879 contagi e di 128.677 vittime, dopo gli ultimi 649 decessi. Ma secondo uno studio dei Centers for Diseases Control and Prevention, nel Paese sono previsti 148 mila morti entro il 25 luglio; in occasione dei festeggiamenti del 4 luglio, a Miami è stato decretato il coprifuoco dalle 22 alle 6 del mattino, al fine di rallentare la diffusione del virus ed il primo cittadino, Dade, ha anche annunciato che firmerà un ordine per revocare la riapertura delle strutture di intrattenimento, come cinema, teatri e casinò, mentre i clienti dei ristoranti sono obbligati ad indossare le mascherine e a toglierle solo per mangiare. Dopo giorni di stabilità, le cifre generali della pandemia in America Latina sono tornate a crescere, per cui nelle ultime 24 ore i contagi sono saliti a 2.723.302, con un aumento di 74.059 unità, ed i morti sono arrivati a 121.382, dopo i 2.778 decessi di ieri. Il Brasile non sembra riuscire ad uscire dal tunnel, mostrando numeri ancora alti ma stabili: dall’inizio della pandemia i casi totali sono arrivati a 1.496.858, con un aumento di 48.107 nuovi casi nelle ultime 24 ore, mentre i decessi globali sono 61.884, con 1.252 morti in più rispetto al giorno prima. Dopo il gigante sudamericano c’è il Perù, che ieri ha superato i 10 mila morti: il giorno successivo dall’inizio dell’allentamento del lockdown, le vittime sono arrivate a 10.045, mentre il numero dei contagi accertati a 292.004. Nei prossimi giorni probabilmente l’India diventerà il terzo Paese al mondo per numero di casi, superando la Russia ed attestandosi dietro Stati Uniti e Brasile; nelle ultime 24 ore nel Paese è stato, infatti, registrato un nuovo record, con 20.903 nuovi contagi che hanno portato il totale nazionale a 625.544. Il Ministero della Sanità ha anche riportato altri 379 decessi, per un totale di 18.213 morti dall’inizio della pandemia. Dopo due mesi di blocco, l’India ha alleggerito le restrizioni nella maggior parte del Paese, e nonostante la situazione sia preoccupante, con una seconda ondata in pieno svolgimento, il Ministero della Cultura ha deciso di riaprire tutti i musei ed i siti archeologici da lunedì prossimo, anche se ha previsto un limite al numero dei visitatori e le mascherine obbligatorie. L’attuale terzo Paese più colpito, la Russia, ha registrato nelle ultime 24 ore 6.718 nuovi contagi, che hanno fatto salire il totale a 666.941 di cui 9.859 sono i morti; intanto il Ministro della Sanità, Murashko, ritiene che una seconda ondata della stessa intensità non si ripeterà, poiché i sistemi di trattamento e prevenzione sono già stati sviluppati ed è stata acquisita una certa immunità di gregge. Infine, un record di nuovi casi è stato registrato anche dal Sudafrica: 8.278 sono i nuovi contagi delle ultime 24 ore, che hanno fatto arrivare il totale globale a 168.000; a preoccupare maggiormente è Johannesburg, dove è scoppiato uno degli ultimi focolai del Paese: la città ha attualmente più di 22.000 casi.

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