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Comunali Salerno, la civica “I figli delle Chiancarelle”: “Con noi il superamento del trentennio deluchiano” Politica 

Comunali Salerno, la civica “I figli delle Chiancarelle”: “Con noi il superamento del trentennio deluchiano”

I cittadini salernitane domenica 3 e lunedì 4 ottobre sarete chiamati alle urne per scegliere chi amministrerà la città per i prossimi 5 anni. Ecco  l’appello finale al voto della lista civica Figli delle Chiancarelle che presenta l’avvocato Oreste Agosto candidato sindaco.

«Gli ultimi 5 anni hanno confermato purtroppo che non esiste una effettiva opposizione politica a questa pessima amministrazione comunale gestita via Dad (De Luca a distanza) attraverso un sindaco facente finta.

In realtà anche nei 5 anni precedenti non è esistita. Questo ci ha convinto che servisse una nostra discesa “anche” in Politica per il superamento del trentennio deluchiano, della sua prole illuminata e degli “adoranti” del Sistema “fritture”».

«Abbiamo presentato la nostra lista civica Figli delle Chiancarelle, con 32 coraggiosi candidati al Consiglio Comunaleappoggiato un candidato sindaco preparato, credibile e coerente, l’avvocato Oreste Agosto, e realizzato un programma di 100 pagine frutto di 10 anni di osservazione e conoscenza del territorio e delle sue dinamiche economiche e socio culturali. Idee e progetti per il bene di Salerno».

«Quando la sera tra il 25 ed il 26 novembre del 2011 Edy Piro ebbe l’intuizione di creare il gruppo Fb Figli delle Chiancarelle, come reazione all’ennesima spacconata di Vincenzo De Luca che aveva appena presentato ai salernitani il nuovo logo di Salerno – la “S” di Vignelli da 200 mila euro – nessuno di noi che vi aderì con entusiasmo e convinzione avrebbe mai potuto immaginare che dopo 10 anni sarebbe stato protagonista attivo di un percorso di cittadinanza operativa senza precedenti in città. I quasi 18 mila iscritti oggi al gruppo social lo testimoniano».

«Per 10 anni abbiamo deriso il Monarca ed abbiamo messo in piedi un sistema di contro-informazione per arginare lo strapotere delle “veline” di Palazzo, tirando fuori carte e documenti che giacevano ben nascosti nei cassetti, diventando punto di riferimento di numerose testate locali e nazionali e di trasmissioni d’inchiesta come Report». «Per 10 anni Lo abbiamo combattuto culturalmente, decisi a porre un argine al familismo amorale ed al cuoppismo immorale con i soldi pubblici. Abbiamo avviato battaglie legali amministrative e penali a difesa dell’ambiente e del paesaggio, della salute e dell’identità cittadina. Contro il consumo di suolo e l’invereconda privatizzazione dei beni comuni, contro la dissennata politica urbanistica dell’amministrazione comunale, sempre più attenta a garantire gli interessi di pochi a scapito di quelli della collettività».

«Abbiamo realizzato due Docufilm, campagne di sensibilizzazione sociale, convegni, manifestazioni, raccolte fondi e prodotti editoriali tra cui “Salerno Cosa ci resta?”. In tutti questi anni siamo stati oggetto di minacce televisive nei monologhi del “venerdì’ e di querele “spintanee” il lunedì mattina fatte partire al solo scopo di intimidirci. I giudici ci hanno dato sempre ragione. E noi non ci siamo certo intimiditi. Anzi!»

«Il gruppo fb è stato un punto d’incontro di professionisti non allineati, giornalisti non cuoppizzati, tecnici indipendenti, semplici cittadini insofferenti e sdegnati per quello che avviene in città spudoratamente sotto i loro occhi. Siamo stati un vero e proprio network dell’attivismo sociale. Per 10 anni di fatto siamo stati opposizione extra comunale, non violenta, pacifica e colorata, anche nel linguaggio».

«Un ringraziamento sincero va a TUTTI coloro che hanno contribuito in questi 10 anni a rendere tutto questo possibile. Ora tocca a Voi salernitani e salernitane! Il nostro destino è nelle vostre mani, a portata di matita».  «Una semplice croce segnata sopra il nostro simbolo e sul nostro candidato sindacoUn voto per continuare a difendere la nostra amata città “dentro” il Consiglio comunale. Dentro oppure “Off-line”: tertium non datur, una terza via non esiste più! Nel segreto dell’urna De Luca non vi vede».

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