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Centro di Riabilitazione di Vallo della Lucania: richiesta urgente di chiarimenti sul mancato avvio degli interventi programmati Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Centro di Riabilitazione di Vallo della Lucania: richiesta urgente di chiarimenti sul mancato avvio degli interventi programmati

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione delle Autorità competenti sulla situazione concernente il Centro di Riabilitazione di Vallo della Lucania, con particolare riferimento alla perdurante inattività degli interventi di riqualificazione e alla mancata riattivazione della piscina terapeutica destinata alle attività di idrochinesiterapia.

Dall’esame della documentazione amministrativa emerge che il Centro, attivo sin dal 1992 e dotato anche di servizi riabilitativi in acqua, ha visto la chiusura della piscina nel 2006 a seguito di criticità strutturali, carenze nei requisiti tecnologici e organizzativi e mancata conformità alle disposizioni normative vigenti. Nel corso degli anni si sono susseguite iniziative, richieste e proposte progettuali volte alla riqualificazione della struttura e alla possibile riattivazione del servizio, in un contesto reso complesso anche dalla non inclusione dell’idrochinesiterapia nei Livelli Essenziali di Assistenza.

Nel 2025 la vicenda ha registrato un significativo avanzamento sul piano amministrativo, con la formalizzazione di una proposta di intervento per la ristrutturazione del Centro, approvata dall’Assemblea dei Sindaci del Cilento Interno e successivamente trasmessa alla Regione Campania con una richiesta di finanziamento pari a euro 1.679.459,60 . A fronte di tali passaggi e degli impegni assunti pubblicamente, si rileva tuttavia che, a distanza di mesi, non risultano avviate le attività esecutive.

Alla luce di tali circostanze, il CNDDU ritiene necessario che le Amministrazioni competenti, e in particolare la Regione Campania, l’Azienda Sanitaria Locale di Salerno e il Distretto Sanitario n. 70, forniscano con la massima urgenza un chiarimento puntuale in merito allo stato dell’iter amministrativo e tecnico, alle ragioni che hanno determinato il mancato avvio dei lavori e ai tempi effettivi previsti per la realizzazione degli interventi programmati. In tale contesto, appare altresì doveroso assicurare un riscontro tempestivo alla richiesta di accesso agli atti presentata dal sig. Christian Durso, espressione di un legittimo interesse alla trasparenza e alla conoscenza dell’azione amministrativa.

Il CNDDU sottolinea come il protrarsi di tale situazione incida direttamente sulla concreta attuazione del diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, e sulla possibilità, per le persone con disabilità, di accedere a percorsi riabilitativi adeguati e continuativi. In considerazione della rilevanza sanitaria e sociale dell’intervento, si confida in un sollecito e risolutivo intervento da parte delle Autorità competenti.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, auspicando che alle programmazioni e agli impegni assunti corrispondano in tempi certi azioni concrete.

 

 

 

 

 

 

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