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Cava, anche la consigliera Avagliano contagiata: il post su fb Provincia Provincia e Regione 

Cava, anche la consigliera Avagliano contagiata: il post su fb

Covid, anche la consigliera comunale di Cava De’ Tirreni Filomena Avagliano contagiata dal virus. Dopo di lei, anche la figlia. Lo racconta con un post su fb.

“Alla fine il Covid ha preso anche me. Dopo pochi giorni mia figlia, mio figlio si è salvato. Me l’avevano promesso come un’influenza perché sono vaccinata con tre dosi, invece non è proprio cosi. Quello che non mi avevano detto è che vi è un piano razionale ed uno emotivo. Il secondo, di fronte alla malattia, specie di una figlia fragile si spacca. Mia figlia è uno di quei soggetti che farebbero dire “aveva patologie pregresse”, sti xxxxx dico io. Allora vorrei fare un po’ di considerarazioni sul Covid e su come la politica ha scelto di affrontarlo. Omicron non dà risentimento polmonare, per cui si è decido che lo dovevamo prendere tutti, raccontandoci che il Covid è un influenza. Non è vero, è una bugia. Il covid è una malattia infiammatoria, le conseguenze a lungo termine non le conosciamo e, soprattutto, non conosco le conseguenze nei bambini, non sapremo come evolveraranno, ma ci sono le pediatrie piene, su questo vi è ancora troppo silenzio. Per cui è schizofrenia trattare le persone come carne da macello, senza fermare nulla e con un semplice “va bene, non ti fa niente starai bene presto”. Mai fermare il profitto che poi lo Stato deve dare i ristori: per cui, vai a lavorare e stai in silenzio. Un’altra assurdità è la contrapposizione “no vax si vax”: divide soltanto e non aiuta a comprendere che così come stiamo procedendo, avremo un Paese spaccato e ancora più diviso e pieno di rabbia. Il Covid è la malattia del respiro e dovrebbe mostrarci quanto siamo interconnessi e come cose che capitano lontano da noi, abbiano un impatto anche sul nostro mondo microscopico, fatto di porte chiuse e finestre sbarrate”. Quindi l’appello. “Dovremmo ricordarci che siamo un tutt’uno connessi ed interconnessi e ricordarci l’empatia anche con il distanziamento. Dovremmo ricordarci che se non vacciniamo nei Paesi più poveri, il Covid non potrà mai essere debellato. Perultimo, il Covid mostra come la solitudine di chi si ammala è data dall’aver smantellato la medicina territoriale: se vi fosse stata, avremmo avuto persone seguite dai medici di base con le terapie domiciliari effettuate da persone competenti. Noi invece stiamo ancora a dire il siero e scuole chiuse, del resto indignarsi per piccole cose senza rivoluzionare le grandi, fa parte del sistema e noi siamo parte del sistema. Inoltre il capitalismo ci ha trasformato in individualisti egoisti, senza un briciolo di senso collettivo, credo che questo sia sotto gli occhi di tutti, ed è innegabile che ciò ci ha reso ancora più fragili e soli. In quanto a me, a noi, ringrazio tutti quelli che ci stanno vicino, la mia vita è aperta e piena di affetti solidi e presenti. Questo, nel momento della malattia, fa un enorme differenza. Passeremo anche questa, INSIEME.”

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