Castel San Giorgio, come il Comune riduce gli sprechi d’acqua
L’Amministrazione Comunale ha deciso di ridurre gli sprechi sospendendo l’erogazione idrica di otto fontane e beverini e ordinando una accurata opera di controllo dei consumi specie all’interno del cimitero comunale dove una grossa perdita, tra il 2016 e il 2017, è costata ai cittadini di Castel San Giorgio circa ventimila euro di consumi.
“Gli sprechi non sono più tollerabili – spiega la prima cittadina Paola Lanzara – Con quello che il Comune ha speso per perdite e fontanini sempre aperti, avremmo potuto asfaltare più di una strada o realizzare qualche piccola opera pubblica. E’ vergognoso che mentre si chiedono sacrifici ai cittadini, nessuno mai si è preoccupato di dare uno sguardo alle bollette dell’acqua. Chiunque si sarebbe reso conto, all’istante, che la spesa era esagerata, specie quella al cimitero dove negli anni scorsi, probabilmente, Castel San Giorgio ha speso più di quello che si spende al cimitero monumentale del Verano a Roma. E’ inutile anche avere fino a quattro fontane pubbliche nella stessa frazione. Può bastarne una o al massimo due. Mi ritrovo sempre più spesso a domandarmi se chi ha gestito i soldi pubblici lo abbia fatto in maniera cosciente nel senso di spendere i soldi dei cittadini di Castel San Giorgio”.





