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Case Comunità, Misericordia di Castel San Giorgio sigla protocollo d’intesa con l’Asl Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Case Comunità, Misericordia di Castel San Giorgio sigla protocollo d’intesa con l’Asl



Un passo fondamentale per l’assistenza sociosanitaria di prossimità è stato compiuto   presso l’Aula Blu della Direzione Generale dell’ASL Salerno. La Confraternita di Misericordia di Castel San Giorgio, rappresentata e guidata dal suo Governatore, Angelo, ha ufficialmente sottoscritto il Protocollo d’Intesa con l’ Azienda Sanitaria Locale, alla presenza del Direttore Generale, Ing. Gennaro Sosto. L’accordo definisce e struttura formalmente la collaborazione tra l’ASL e gli Enti del Terzo Settore (OdV e APS) all’interno della nascente rete delle 33 Case della Comunità (CdC) previste su tutto il territorio provinciale. L’obiettivo primario è quello di creare un modello di assistenza territoriale che integri l’aspetto strettamente sanitario con quello sociale, ponendo la persona e i suoi bisogni al centro del percorso di cura. In base a quanto stabilito dal documento firmato, i volontari della Misericordia di Castel SanGiorgio, in affiancamento e a supporto del personale dipendente dell’ASL, svolgeranno funzionicruciali, tra cui:Accoglienza, orientamento dell’utenza e gestione degli sportelli informativi per promuovere iservizi delle Case di Comunità;Supporto concreto e vicinanza alle famiglie fragili, agli anziani, ai giovani e alle persone condisabilità;Assistenza ai pazienti e ai loro familiari nell’apprendimento e nell’utilizzo delle pratiche diTelemedicina;Mediazione culturale e linguistica, oltre all’affiancamento nel disbrigo di problematiche diimmediata risoluzione.••••
«Questo accordo rappresenta un traguardo straordinario non solo per la nostraAssociazione, ma per l’intera comunità che serviamo con dedizione ogni giorno – hadichiarato il Governatore della Misericordia di Castel San Giorgio, Angelo –. Entrare afar parte in modo strutturale delle Case della Comunità significa portare la nostra storicavocazione di carità e servizio direttamente nei luoghi di cura del territorio. Oggi, più chemai, le persone vulnerabili hanno bisogno di non sentirsi sole di fronte alla malattia oalla difficoltà burocratica. Noi ci saremo: per accogliere con un sorriso, ascoltare eorientare chiunque varchi la soglia dei presidi sanitari, lavorando in stretta e totalesinergia con i medici e gli infermieri dell’ASL. Il volontariato dimostra ancora una volta diessere il cuore pulsante e sussidiario del nostro sistema di welfare.»Il Protocollo, che ha una validità triennale, prevede monitoraggi periodici per valutare l’efficacia e laqualità dei servizi erogati, garantendo che le attività rispondano sempre e in modo puntuale allereali esigenze del tessuto sociale.La firma di questo documento segna l’avvio ufficiale di un modello organizzativo all’avanguardia, incui la professionalità clinica si unisce indissolubilmente al calore umano e alla capillarità della retedi volontariato local

 

 

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