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Campania Digital Summit, dai servizi digitali all’AI: risultati e nuove sfide per la Campania Attualità zonarcs 

Campania Digital Summit, dai servizi digitali all’AI: risultati e nuove sfide per la Campania



 
Servizi pubblici digitali, interoperabilità, sanità, cybersicurezza, infrastrutture e intelligenza artificiale sono alcuni dei temi al centro della quinta edizione del Campania Digital Summit, l’appuntamento dedicato all’innovazione e alla trasformazione digitale del territorio, promosso da The Innovation Group in collaborazione con Regione Campania e So.Re.Sa., svoltosi ieri alla Stazione marittima di Napoli.
Nel corso della giornata la Regione ha presentato alcuni dei principali risultati raggiunti nel percorso di trasformazione digitale. Il Catalogo dei Servizi Digitali conta oggi 288 servizi attivi 24 ore su 24 e oltre 540 mila domande telematiche. Particolare attenzione è dedicata anche alla qualità percepita: su 57 mila questionari raccolti, il 91% degli utenti si dichiara generalmente soddisfatto.
Tra gli altri ambiti di intervento, la sanità digitale, la cybersicurezza e lo sviluppo delle competenze.
Dal tavolo dedicato alla sanità digitale è emerso il significativo avanzamento della Campania, frutto di un lavoro condiviso tra i diversi attori del sistema sanitario regionale. Gli investimenti del PNRR hanno consentito non soltanto di realizzare nuove strutture, ma di costruire una rete sempre più connessa: Case e Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali diventano così nodi attraverso cui integrare servizi e percorsi di cura. Sul fronte della digitalizzazione dei DEA, la Regione ha investito 160 milioni di euro, contribuendo per circa il 10% al risultato nazionale e raggiungendo il livello 4 su 7 della scala di maturità digitale. Raggiunto al 100% anche il target relativo alle grandi apparecchiature, mentre sul Fascicolo Sanitario Elettronico la Campania ha anticipato già nel 2024 gli obiettivi fissati per il 2025.
La sfida ora è consolidare questi risultati anche in un contesto di minori risorse, proseguendo sulla centralizzazione dei sistemi e sulle economie di scala. Le priorità sono la valorizzazione dei dati sanitari, la cybersecurity come condizione essenziale per la continuità dei servizi e un approccio coordinato all’intelligenza artificiale, per evitare soluzioni frammentate e garantire servizi omogenei ai cittadini su tutto il territorio regionale.
Dal confronto è emersa la necessità di accelerare la digitalizzazione di infrastrutture e sistemi, dalla sanità al trasporto pubblico, per arrivare a confermare la centralità del dato, di poterlo avere a disposizione nei processi decisionali, per la gestione dei costi, per lo sviluppo di modelli e capacità predittive.
La prospettiva è quella di consolidare un ecosistema digitale nel quale servizi, dati, infrastrutture, sicurezza e competenze concorrano a rendere l’amministrazione più accessibile ed efficiente e a sostenere lo sviluppo del territorio.
«Il digitale, per chi si sposta ogni giorno, non è un concetto astratto: è sapere quando arriva il treno, comprare un biglietto senza fare la fila, avere un’informazione chiara quando qualcosa va storto. È lì che si misura l’innovazione, nella vita concreta di pendolari, studenti e lavoratori. Per questo dobbiamo rafforzare la cultura del digitale, perché non tutti ne hanno ancora colto le potenzialità. Nei trasporti innovare vuol dire infomobilità, controlli più efficaci e maggiore sicurezza, anche grazie all’intelligenza artificiale, che permette di anticipare i problemi invece di inseguirli. Alle aziende chiediamo di accelerare e di portare questi strumenti nel servizio di ogni giorno. La Regione Campania sta lavorando perché la tecnologia diventi un servizio in più per i cittadini e non una barriera, soprattutto per chi vive nelle aree interne e per chi ha meno dimestichezza con gli strumenti digitali. Un trasporto pubblico moderno è un trasporto pubblico che funziona per tutti» è quanto ha dichiarato Mario Casillo, vicepresidente regionale con delega ai trasporti, mobilità e mare.
«La competitività della Campania passa dalla capacità di dotarsi di infrastrutture digitali avanzate, a partire dai data center e dalle reti 5G. La Regione è impegnata a promuovere la realizzazione di nuovi data center e ad attrarre investimenti nel settore, rafforzando la capacità di calcolo e i servizi necessari alla crescita delle nostre imprese. Il rapporto preliminare pubblicato lo scorso luglio dal Panel scientifico indipendente delle Nazioni Unite sull’IA richiama il rischio che lo sviluppo di queste tecnologie e la ricchezza che generano si concentrino in pochi Paesi. La Campania vuole essere protagonista di questa trasformazione, contribuendo a ridurre il divario digitale e a distribuire le opportunità dell’innovazione. Il nostro obiettivo è rendere l’IA e la sicurezza informatica accessibili anche alle piccole e medie imprese, accompagnandole nell’adozione di strumenti capaci di migliorare i processi produttivi, proteggere i dati e rafforzare la competitività. Vogliamo che l’innovazione si traduca in maggiore produttività, lavoro qualificato e crescita diffusa per l’intero sistema economico campano», così Fulvio Bonavitacola, assessore alle attività produttive e sviluppo economico.
«Stiamo costruendo un vero ecosistema dell’innovazione, mettendo insieme pubblico e privato, istituzioni, università, ricerca e mondo delle imprese. La transizione digitale rappresenta una straordinaria opportunità di crescita per la Campania. Vogliamo sostenere le imprese, accompagnarle nei processi di innovazione e soprattutto investire nella formazione delle competenze necessarie ad affrontare le nuove sfide tecnologiche. Dobbiamo formare nuove professionalità, aggiornare le competenze di chi già lavora e creare opportunità per i giovani. L’innovazione deve tradursi in sviluppo, occupazione qualificata e maggiore competitività per il nostro territorio» ha commentato Enzo Maraio, assessore al turismo, alla promozione del territorio e alla Transizione digitale.

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