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Bilancio 2025 Sarno, Sirica (Fratelli d’Italia): “Avanzo fittizio e conti fragili. Serve un cambio di rotta immediato” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Bilancio 2025 Sarno, Sirica (Fratelli d’Italia): “Avanzo fittizio e conti fragili. Serve un cambio di rotta immediato”

Non usa mezzi termini Enrico Sirica, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, nel commentare il rendiconto 2025 approvato in Consiglio comunale.

“Non siamo davanti a un bilancio positivo, ma a un equilibrio che esiste solo sulla carta” – dichiara Sirica – “A fronte di un risultato di amministrazione superiore ai 24 milioni di euro, la disponibilità reale si riduce a poche decine di migliaia di euro. Questo non è un avanzo, è un’illusione contabile”.

Al centro delle critiche la capacità di riscossione dell’ente: nel 2025, su oltre 14 milioni di euro accertati per il recupero dell’evasione, ne sono stati incassati poco più di 3,6 milioni.

“Il resto rimane sulla carta e si trasforma in residui. Il Comune continua a costruire il proprio bilancio su entrate teoriche che non si traducono in liquidità reale”.

Una dinamica che ha portato negli anni a un accumulo significativo di residui attivi, oggi vicini ai 16 milioni di euro. A ciò si aggiunge il dato del riaccertamento, con oltre 2,4 milioni di crediti cancellati perché inesigibili.

“Non è un dettaglio tecnico, ma il segno di una programmazione inefficace: risorse previste che non esistono più”.

Nel frattempo, sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia, la spesa continua a crescere: aumentano le uscite correnti, il costo del personale e gli investimenti.

“Investire è giusto, ma senza una solida capacità di incasso è pericoloso. Si rischia di costruire sviluppo solo sulla carta, senza la liquidità necessaria a sostenerlo”.

Particolarmente critico il tema del contenzioso: l’amministrazione ha effettuato una ricognizione delle cause in corso senza una quantificazione economica adeguata.

“I revisori parlano di un fondo rischi ‘finanziariamente inerte’. In altre parole, il bilancio non è protetto. In caso di sentenze sfavorevoli, il Comune potrebbe trovarsi ad affrontare debiti improvvisi senza risorse accantonate”.

Un rischio già concreto, secondo Sirica, come dimostrerebbero i primi debiti fuori bilancio registrati.

“Il quadro complessivo è quello di una gestione fragile e incoerente: entrate sovrastimate, riscossione inefficace, residui fuori controllo, spesa in aumento e rischi non coperti. Questa non è stabilità, ma precarietà mascherata”.

Da qui la richiesta di un cambio di rotta immediato:

“Servono scelte chiare: un piano serio di riscossione, una pulizia reale dei residui, previsioni credibili e la copertura effettiva dei rischi legali. Un bilancio ha valore solo se i numeri diventano cassa”.

“Così non basta – conclude Sirica –. Non siamo davanti a Comune in sicurezza. È una gestione che rimanda i problemi invece di risolverli”.

 

 

 

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