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Barriere architettoniche, l’opposizione a De Luca: «Candidare Salerno ai fondi regionali» Attualità zonarcs 

Barriere architettoniche, l’opposizione a De Luca: «Candidare Salerno ai fondi regionali»



I consiglieri comunali Lanocita, Avella, Amendola e Russolillo chiedono all’amministrazione comunale di Salerno di cogliere l’opportunità offerta dalla Regione Campania, che con la delibera di Giunta n. 318 del 25 giugno 2026 ha istituito un fondo per l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle aree pubbliche comunali.

Il provvedimento regionale prevede il cofinanziamento fino al 70% degli interventi, per un contributo massimo di 1,2 milioni di euro e fino a due progetti per ciascun Comune.

Secondo i firmatari dell’interrogazione, si tratta di un’occasione concreta per migliorare l’accessibilità in alcuni quartieri della città e dare risposta a richieste avanzate da tempo dai residenti.

Tra le proposte avanzate figura la realizzazione di una scala mobile tra via Settimio Mobilio e via Luigi Guercio, intervento che, ricordano i consiglieri, risponderebbe alle esigenze di una zona particolarmente popolosa e con una significativa presenza di anziani.

L’opposizione propone inoltre un sistema di risalita meccanizzato a Canalone, attraverso un ascensore o un montacarichi, per agevolare gli spostamenti tra la parte bassa e quella alta del rione.

Nell’interrogazione si chiede anche se il Comune intenda coprire la quota di cofinanziamento utilizzando gli introiti derivanti dalle sanzioni per violazioni al Codice della strada, possibilità prevista dalla normativa.

Infine, i consiglieri sollecitano l’amministrazione a incaricare gli uffici tecnici della redazione di uno studio di fattibilità per una scala mobile tra via Guadalupo e via Seripando, lungo il percorso delle scale esistenti, così da disporre di un progetto già pronto qualora si aprissero ulteriori opportunità di finanziamento.

«È il momento – sostengono Lanocita, Avella, Amendola e Russolillo – di trasformare gli impegni assunti sul fronte dell’accessibilità in interventi concreti, sfruttando le risorse messe a disposizione dalla Regione Campania».

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