Azienda Ruggi, la Fials Salerno: «Giudichiamo la direzione generale dai fatti e non dalle polemiche»
In merito alle ricostruzioni apparse sulla stampa nelle ultime ore, che attribuiscono genericamente al mondo sindacale una presunta preoccupazione per la presenza all’interno dell’Azienda “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno e per i rapporti con la direzione generale, la Fials provinciale ritiene necessario chiarire la propria posizione e riportare il confronto sul terreno che appartiene al sindacato: quello dei fatti, degli atti e dei risultati.
«La Fials provinciale non si riconosce nella rappresentazione di una presunta preoccupazione sindacale rispetto alla presenza di soggetti esterni all’Azienda – dichiara Carlo Lopopolo, segretario generale della Fials Salerno -. Non intendiamo alimentare discussioni su circostanze che, in assenza di fatti amministrativamente rilevanti, non appartengono al terreno della nostra azione sindacale. Una direzione generale si giudica per gli atti che adotta, per le scelte organizzative che compie, per le risposte che dà ai lavoratori e alle loro rappresentanze e, soprattutto, per i risultati che riesce a produrre nell’interesse dell’Azienda e dei cittadini».
Per la Fials provinciale, il dato più significativo di questi primi mesi è rappresentato dalla ripresa delle relazioni sindacali e della contrattazione all’interno dell’Azienda. «Dall’insediamento dell’attuale management abbiamo registrato un cambio di passo importante sul piano delle relazioni sindacali – sottolinea Lopopolo -. In un arco temporale estremamente breve sono stati riaperti tavoli e affrontate problematiche che riguardano direttamente migliaia di lavoratori. Si è tornati a discutere concretamente di valorizzazione economica del personale, progressioni, incarichi, indennità, progetti incentivanti, organizzazione dei servizi, straordinari, stabilizzazioni e riconoscimento delle professionalità. Non parliamo di impressioni, simpatie o giudizi personali. Parliamo di confronto, atti, accordi e risultati sindacali – aggiunge il segretario generale della Fials Salerno -. Sarebbe quindi ingeneroso non riconoscere il cambio di passo registrato con l’insediamento dell’attuale Direzione. Questo non significa, naturalmente, concedere cambiali in bianco».
Lopopolo ribadisce infatti l’autonomia dell’organizzazione sindacale e la volontà di mantenere aperte tutte le vertenze ancora irrisolte. «La Fials provinciale mantiene intatta la propria autonomia. Abbiamo vertenze ancora aperte e continueremo a pretendere risposte sulle criticità che interessano i lavoratori. Ma essere autonomi significa anche avere la libertà di riconoscere ciò che funziona. Se una direzione generale riapre il confronto, affronta questioni rimaste ferme, ascolta le rappresentanze dei lavoratori e consente di raggiungere risultati, un sindacato serio ha il dovere di dirlo con la stessa forza con cui denuncia ciò che non funziona».
Da qui la richiesta di non interrompere il percorso avviato, ma di accelerarlo. «La nostra attenzione è rivolta attualmente alla necessità di dare continuità a questo percorso e di accelerarlo, perché le questioni ancora da affrontare sono numerose e i lavoratori attendono risposte concrete. Alla Direzione Generale chiediamo di proseguire con ancora maggiore determinazione, dando seguito agli accordi raggiunti e affrontando rapidamente le tante questioni ancora aperte».
La Fials Salerno richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di restituire all’Azienda una narrazione maggiormente aderente alla sua reale dimensione assistenziale e professionale. «Il Ruggi deve tornare a essere raccontato per quello che realmente rappresenta: una delle più importanti realtà sanitarie della Campania – afferma Lopopolo -. Troppo spesso il dibattito pubblico si concentra quasi esclusivamente su polemiche, criticità e singoli episodi, mentre resta in secondo piano il lavoro quotidiano di migliaia di professionisti e l’enorme attività assistenziale garantita dall’Azienda. Il Ruggi è fatto di medici, infermieri, OSS, tecnici, professionisti sanitari, amministrativi e personale dei servizi che ogni giorno garantiscono assistenza ai cittadini. È fatto di emergenze affrontate, interventi complessi, ricoveri e prestazioni che rappresentano una risposta concreta ai bisogni di salute del territorio».
Per il segretario generale della Fials Salerno, valorizzare questa realtà non significa negarne le criticità, ma affrontarle con maggiore consapevolezza. «Sappiamo bene che al Ruggi restano problemi e criticità importanti. Ma proprio per questo riteniamo necessario raccontare anche una realtà che sta cercando di recuperare terreno e che ha bisogno di continuità, organizzazione, investimenti, personale e valorizzazione delle proprie eccellenze. La Fials vuole contribuire a questa fase attraverso ciò che compete a un’organizzazione sindacale: confrontarsi, proporre, contrattare, vigilare e ottenere risultati per i lavoratori», conclude Lopopolo. «Continueremo a giudicare esclusivamente i fatti. Una Direzione si giudica dagli atti che produce, un sindacato dai risultati che riesce a ottenere e un grande ospedale dall’assistenza che ogni giorno garantisce ai cittadini. È su questo che vogliamo continuare a parlare del Ruggi».





