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Angri. Commercio, Mazzola: “Ripartiamo dall’ascolto per rilanciare le attività” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Angri. Commercio, Mazzola: “Ripartiamo dall’ascolto per rilanciare le attività”



A poche settimane dall’insediamento come assessore al Commercio del Comune di Angri, il dottor Massimiliano Mazzola traccia le prime linee d’azione dell’amministrazione per il rilancio delle attività economiche cittadine. Dall’ascolto delle associazioni di categoria alla prospettiva di un tavolo permanente di concertazione, passando per il Distretto del Commercio, il futuro del mercato settimanale e il rapporto con i grandi centri commerciali, Mazzola illustra strategie e priorità per sostenere il commercio di vicinato e restituire centralità al tessuto economico locale. Nell’intervista affronta anche il tema della campagna contro gli incivili, ribadendo l’importanza della collaborazione tra istituzioni e cittadini per costruire una città più ordinata, vivibile e attrattiva.

Dottore Massimiliano Mazzola, come neo assessore al Commercio quali iniziative utili intendete adottare per il rilancio del comparto?

La prima cosa che ho ritenuto importante fare è stata incontrare le associazioni di categoria e i commercianti, per avviare un confronto diretto e capire quali fossero le problematiche che negli ultimi undici anni non sono state affrontate. Ascoltare chi vive quotidianamente il settore è il punto di partenza per costruire politiche realmente efficaci. Nei prossimi mesi, di concerto con la Giunta e con la maggioranza, apriremo un tavolo permanente di concertazione per individuare e mettere in campo azioni concrete dedicate al rilancio del commercio cittadino.

Una volta preso possesso dell’ufficio al Commercio, quale eredità ha ricevuto, in positivo e in negativo?

È ancora presto per esprimere un giudizio definitivo. Stiamo analizzando con attenzione la situazione per comprendere quali siano stati gli aspetti positivi da valorizzare e quali, invece, i punti critici che hanno caratterizzato il settore negli ultimi anni. Solo dopo questa fase di approfondimento sarà possibile programmare interventi realmente rispondenti alle esigenze del commercio locale.

Per risollevare il settore state valutando anche iniziative speciali come la Notte Bianca, il concorso della vetrina più bella o premi ai commercianti veterani?

Sono tutte iniziative interessanti che potranno essere valutate all’interno del tavolo di concertazione con commercianti e associazioni di categoria. Il nostro obiettivo è costruire un calendario di eventi e iniziative capaci di valorizzare il tessuto commerciale angrese e riportare le persone a vivere il centro cittadino. Vogliamo che ogni proposta nasca dal confronto con gli operatori del settore e risponda alle loro reali esigenze.

Avrà sentito i rappresentanti di categoria Ascom, Confcommercio e Confesercenti. Cosa dicono?

Il primo confronto con le associazioni di categoria, in particolare Confcommercio e Confesercenti, è stato molto positivo e costruttivo. Tra i temi affrontati c’è anche la possibilità di predisporre le linee programmatiche necessarie per un’eventuale riapertura del bando relativo al Distretto del Commercio. Abbiamo perso una prima occasione e non vogliamo farci trovare impreparati qualora dovesse esserci una proroga. Nel frattempo lavoreremo alla costituzione del Distretto del Commercio locale, uno strumento che riteniamo fondamentale per sostenere e valorizzare le attività del territorio.

Com’è cambiato il commercio ad Angri negli ultimi anni?

Il commercio è profondamente cambiato, soprattutto nel periodo successivo alla pandemia. Oggi una parte consistente degli esercenti affianca alla vendita tradizionale quella online. Il negozio fisico, però, continua a rappresentare qualcosa di insostituibile: non è soltanto un luogo dove acquistare un prodotto, ma uno spazio di relazione, di fiducia e di contatto umano con la clientela. È proprio questo valore aggiunto che dobbiamo preservare e rafforzare.

Il mercato settimanale di Angri: come pensate di procedere per recepire le istanze di ambulanti e utenti, molto critici nei confronti della fiera del giovedì?

Il mercato settimanale rappresenta una tradizione molto sentita dagli angresi e continua ad essere un appuntamento importante per la città. Siamo consapevoli delle criticità evidenziate da ambulanti e cittadini e intendiamo affrontarle attraverso un confronto costante con gli operatori del settore. Stiamo valutando possibili novità sia nell’organizzazione degli spazi sia nelle modalità di svolgimento del mercato, con l’obiettivo di renderlo più funzionale, attrattivo e rispondente alle esigenze di tutti.

Come vi ponete invece nei confronti dei grandi centri commerciali, anche alla luce della realizzazione di un nuovo polo nei pressi della vecchia uscita autostradale?

I grandi centri commerciali rappresentano un fenomeno che riflette il cambiamento delle abitudini di consumo e la ricerca di uno shopping sempre più veloce. Tuttavia, non devono interferire con le politiche di sostegno al commercio di vicinato. La nostra amministrazione intende puntare sulla valorizzazione delle attività locali, promuovendo iniziative che mettano al centro la qualità, il rapporto umano e il valore sociale dei negozi di prossimità, elementi che nessun centro commerciale può sostituire.

Gli esercenti sono spesso critici nei confronti delle istituzioni. Ritenete che anche loro abbiano delle responsabilità?

Comprendo il disagio manifestato da molti commercianti, che negli anni hanno vissuto un rapporto difficile con la precedente amministrazione. Oggi, però, vogliamo voltare pagina e costruire un percorso diverso, basato sull’ascolto, sul dialogo e sulla collaborazione reciproca. Le responsabilità, quando si affrontano problemi complessi, sono sempre condivise, ma ciò che conta è guardare avanti e lavorare insieme per tutelare e rilanciare il commercio angrese attraverso azioni concrete e mirate.

Un’ultima domanda che esula dal commercio. Avete lanciato una campagna contro gli incivili. Perché questa scelta?

Abbiamo scelto di promuovere una campagna di sensibilizzazione perché crediamo che i cittadini abbiano bisogno di un’amministrazione presente, vicina e capace di dialogare con il territorio. In passato questa presenza è probabilmente mancata. Noi vogliamo essere parte attiva della vita della comunità, ascoltare i problemi quotidiani e, allo stesso tempo, promuovere una cultura del rispetto delle regole e dei beni comuni. Educare al senso civico non significa punire, ma costruire insieme una città più ordinata, vivibile e rispettosa di tutti.

 

 

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