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Altre cinque giovani stelle nel firmamento della PB63 Basket Sport 

Altre cinque giovani stelle nel firmamento della PB63

Costruire i successi di domani scommettendo sulle campionesse del futuro.

È questa la direzione nella quale, da anni, si muove la PB63. E non fa eccezione la stagione in corso, anzi. La O.ME.P.S. BricUp Battipaglia di quest’anno ha una rinnovata e ancor più cospicua presenza di giovani talenti al proprio interno, frutto di un lungo ed importante lavoro di scouting operato dal sodalizio del patron Giancarlo Rossini in questi mesi.

Alle tante giovani di qualità già presenti (e confermate) a Battipaglia, a partire da questa stagione si aggiungeranno ben cinque talenti molto interessanti e pronti a stupire nonché a rendere ancora più competitive le nostre compagini femminili.

Sono Dioma Dione, Sarah Ashley Seka, Caterina Logoh, Stefania Susca e Chiara Spagnolo le nuove frecce all’arco di una società che si conferma in prima linea nel valorizzare i giovani talenti del basket femminile italiano.

Dioma Dione, classe 2002, nata in Senegal, ma con cittadinanza sportiva italiana, è un pivot di 185 centimetri proveniente dall’A.S.D. Basket Femminile Stabia.

Dall’A.S.D. Basket Femminile Stabia proviene anche Sarah Ashley Seka, di un anno più giovane di Dioma (classe 2003), guardia/ala di 177 centimetri nata in Costa D’Avorio ma anch’essa con cittadinanza sportiva italiana.

Caterina Logoh, guardia del 2003 nata ad Osimo, può già vantare, nel proprio curriculum, anche numerose presenze in A2 (con la canotta dell’High School Basket Lab guidata, nella scorsa stagione, dal coach Giovanni Lucchesi) disputate ad ottimi livelli.

Insieme a lei, nella squadra frutto del progetto nato di concerto tra la F.I.P. e il CONI, militava anche Stefania Susca, play/guardia nata a Bari nel 2004 e protagonista, insieme a Caterina, di una più che positiva esperienza nell’High School Basket Lab.

Infine, Chiara Spagnolo, giovanissima guardia/ala di 175 centimetri nata a Copertino nel 2004 e proveniente dalla Scuola Basket Lecce

Investendo su di loro, la PB63 può guardare al futuro con ottimismo ed entusiasmo.

Ecco, intanto, le loro prime dichiarazioni da giocatrici di Battipaglia:

Dioma Dione

“Ciò che mi ha convinta ad accettare la proposta di Battipaglia è stato il grande interesse che questa società ripone nei confronti delle più giovani.

Il primo impatto con le ragazze e con lo staff è stato sicuramente positivo: ho ricevuta una bellissima accoglienza da parte delle mie nuove compagne di squadra e tanta disponibilità da parte di ciascuna delle varie componenti della famiglia della PB63.

I miei obiettivi per la prossima stagione saranno quelli di crescere sia come persona che dal punto di vista cestistico nonché scoprire (e, spero, anche superare) dei nuovi limiti”.

Sarah Ashley Seka

“Mi è capitato tante volte di giocare contro Battipaglia e l’ho sempre ammirata, fin dalle prime partite disputate da avversaria: ritengo, pertanto, che essere approdata in questa società rappresenti un’ottima opportunità per crescere sia cestisticamente che come persona.

Arrivando qui ho trovato, fin dall’inizio, un gruppo unito: per questo motivo non vedo l’ora di ricominciare dopo questo lungo stop.

I miei obiettivi per la prossima stagione saranno quelli di crescere individualmente e di essere utile alla squadra”.

Caterina Logoh

“La proposta di Battipaglia è sicuramente molto allettante per qualsiasi giocatrice della mia età: il progetto mira a valorizzare i talenti più giovani e quindi mi ha convinta perché è sembrato un luogo nel quale potevo esprimermi al meglio. Entrata a far parte della squadra, sin da subito mi sono sentita accolta e a mio agio come poche altre volte mi è successo in passato e, di conseguenza, sono riuscita immediatamente ad entrare nella mentalità di unione che caratterizza questa società.

L’impatto con la PB63 è stato più che positivo: con le ragazze ho legato in tempi rapidi, anche fuori dal parquet, ma si sa che è dentro al campo che ci si unisce in modo più genuino e naturale. E così è stato, anche grazie all’aiuto dello staff che ha sempre mostrato una grande disponibilità e trasmesso molta voglia di fare, invogliando anche noi ragazze a fare lo stesso.

Nella prossima stagione voglio maturare sia a livello di gioco che di mentalità, iniziando un percorso che, spero, duri il più a lungo possibile e che mi porti in futuro a diventare come quelle giocatrici dalle quali ora prendo ispirazione. Non ho dubbi che il mio nuovo contesto mi permetterà di farlo nel modo più efficiente possibile e, soprattutto, divertendomi … aspetto, questo, che si tende a trascurare, ma che rappresenta il vero motore del miglioramento”.

Stefania Susca

“Ho accettato la proposta di Battipaglia convinta dal progetto del presidente Rossini (incentrato sulle giocatrici giovani) e dal suo entusiasmo. Provo una grande emozione ad essere una giocatrice della PB63 e spero di poter onorare al meglio la mia nuova maglia.

Conoscevo già alcune delle ragazze con le quali giocherò quest’anno, avendole avute come avversarie in passato. Per quanto riguarda le giocatrici senior, si sono mostrate fin da subito molto disponibili a darci consigli preziosi per noi. Lo staff tecnico mi ispira tanta fiducia e in campo mi alleno serena.

Mi auguro, per la prossima stagione, di poter migliorare sempre più a livello tecnico e di poter mettere in pratica tutto il duro lavoro fatto in questi ultimi due anni all’High School”.

Chiara Spagnolo

“Uno dei motivi che mi ha convinta a scegliere la PB63 è stato il clima di familiarità che c’è in questa società sia tra compagne di squadra che relazionandosi con i vari staff. Sono state alcune ragazze che, come me, provengono dalla Puglia (e che conoscevo già) ad informarmi di questo aspetto molto importante.

Arrivare a Battipaglia e nella PB63 rappresenta la realizzazione di un sogno che avevo fin da quando ero piccola. E il primo impatto con questa nuova realtà è stato dei migliori: fin dai primi giorni ho potuto godere, da parte di tutti, di un clima amichevole e protettivo.

Tra i miei obiettivi stagionali c’è, di sicuro, quello di vincere il campionato regionale e (perché no?) di andare anche oltre …”.

mm

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