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Alla Salernitana non basta l’orgoglio, con l’Ascoli finisce in parità Calcio Primo piano Salernitana Sport 

Alla Salernitana non basta l’orgoglio, con l’Ascoli finisce in parità

SALERNITANA – ASCOLI 1 – 1
Marcatori: pt 23’Lombardi,si 19’Scamacca
SALERNITANA (3-5-2)
Micai 7; Karo 6, Billong 6, Pinto 6; Lombardi 6.5 ( 32’ st Cicerelli ng), Akpa Akpro 6, Di Tacchio 6, Kiyine 5.5 (35’ st Maistro ng), Lopez 5.5; Jallow 5 (23’st Djuric 5), Gondo 5. A disp. Vannucchi, Odjer, Cerci, Kalombo, Morrone, Novella. All. Ventura 5
ASCOLI (4-3-1-2)
Leali 6; Andreoni 6, Brosco 6, Gravillon 6, Padoin 5.5; Cavion 5.5, Petrucci 6.5, Brlek 5 (9’ st Ardemagni 5); Chajia 6 ( 30’ st Gerbo ng); Da Cruz 6.5, Scamacca 6 (44’ st Berettang). A disp. Lanni, Novi, Valentini, D’Elia, Ferigra, Troiano, Rosseti, Laverone. All. Zanetti 5
Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze 5
Note: Spettatori 5787, incasso non comunicato. Ammoniti: Padoin, Ardemagni, Brosco per gioco falloso. Angoli 9 a 4 per la Salernitana. Recupero tempo: pt 1’ – st 6’.
Salerno – Incerottata ma orgogliosa, la Salernitana fa professione di umiltà lasciando all’Ascoli il pallino del gioco, scelta necessaria considerando momento e assenze. La scelta paga a metà; il punticino guadagnato non smuove più di tanto la classifica e, soprattutto, crea ancora più malessere in una piazza sempre più disillusa. E il Picchio? I marchigiani accettano di buon grado la cortese concessione ma non ne approfittano, utilizzando il fioretto, specchiandosi nelle qualità tecniche dei suoi uomini migliori senza, però, mai pungere. Si gioca a scacchi. L’Ascoli avanza il baricentro del gioco, la Salenitana rincula ben sapendo che solo sulle ripartenze può far male all’avversario. E così è. E’ il 23mo quando, su ripartenza, Lombardi ha tutto il tempo di accentrarsi, prendere la mira e colpire a fil di palo Leali, poco reattivo nella circostanza. E’ il giusto premio alla squadra di Ventura scesa in campo consapevole dei suoi limiti ma assolutamente coesa e concentrata. La reazione dell’Ascoli rispetta alla lettera il copione; gli uomini di Zanetti sono belli a vedersi ma terribilmente asfittici. Qualcosa cambia nella ripresa soprattutto perché la Salernitana arretra ancor di più il suo baricentro. Guadagna ancora più campo l’Ascoli che prima fa le prove generali e poi colpisce con Scamacca. Il colpo di testa, da distanza ravvicinata del gioiellino di proprietà del Sassuolo non lascia scampo al pur brillante Micai autore, a sua volta, pochi minuti dopo di un intervento prodigioso su conclusione di Da Cruz, ultimo sussulto di una partita da “vorrei ma non posso…”.
Marcello Festa

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