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Addio a Pierino Prati “la Peste”, con Tom Rosati portò la Salernitana in B nella stagione 1965/1966 Attualità Calcio Salernitana Sport 

Addio a Pierino Prati “la Peste”, con Tom Rosati portò la Salernitana in B nella stagione 1965/1966

Nuovo lutto per il calcio italiano. All’età di 73 anni e dopo la grave malattia, è infatti scomparso Pierino Prati, campione d’Europa con l’Italia nel 1968 e finalista al Mondiale del 1970. Tra i primi a darne l’annuncio, Bruno Conti, suo compagno in nazionale nonché ai tempi della Roma (82 partite in giallorosso per Prati, che ha legato la sua carriera anche e soprattutto alla maglia del Milan). Prati era stato alla Salernitana nella stagione 1965 1966 e contribuì a suon di gol (nonostante un grave incidente lo tenne fuori per quasi un intero girone) alla promozione in B della allora squadra allenata da Tom Rosati e del presidente Michele Gagliardi. Dalla sua avventura in granata parti per il grande calcio e al fianco di Gianni Rivera al Milan diventò Pierino la Peste,  così soprannominato dopo la tripletta all’Ajax nella finale di Coppa Campioni.

 

La storia

Nato a Cinisello Balsamo nel 1946, Prati cresce nelle giovanili del Milan e, dopo un debutto fugace e due prestiti formativi a Salernitana e Savona in Serie B, si afferma in rossonero, sotto la guida del “Paròn” Rocco, nella stagione 1967-68. Con i suoi 15 gol in 23 partite, Pierino trascina il Milan alla vittoria dello scudetto e della Coppa delle Coppe. Guadagnatosi sul campo la convocazione in Nazionale per l’Europeo casalingo, Prati li laurea Campione con gli azzurri, anche se trova poco spazio, essendo considerato la riserva di Gigi Riva. La sua stagione di grazia, però, è quella successiva: nel 1968-69 Prati realizza sei gol in 7 partite nella vittoriosa Coppa dei Campioni rossonera, diventando il primo giocatore a realizzare una tripletta in finale contro l’Ajax (4-1 il finale). A seguire arriva anche la Coppa Intercontinentale e, nel 1970, il secondo posto al Mondiale con la Nazionale. Pierino Prati resta al Milan fino alla stagione 1972-73 e aggiunge nella sua bacheca due Coppe Italia e un’altra Coppa delle Coppe. La sua avventura in rossonero si chiude con 102 gol in 209 partite. Passato alla Roma, gioca 4 stagioni nella Capitale, non riuscendo a ripetere le prestazioni ottenute in rossonero: chiuderà, comunque, con 41 gol in 101 gare. Il declino, poi, è repentino: passa alla Fiorentina, quindi chiude al Savona, in Serie C2, con un breve inframezzo nel campionato americano coi Rochester Lancers. Anche da allenatore, Prati non riesce a replicare quanto di buono aveva fatto in area di rigore: le sue esperienze sono tutte nelle serie minori. Rimasto sempre molto legato al Milan, Prati ha continuato a seguire e commentare le prestazioni dei rossoneri fino ai suoi ultimi giorni di vita.

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