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Crisi Salernitana, il Centro coordinamento: “Chiediamo rispetto” Calcio Salernitana Sport zonarcs 

Crisi Salernitana, il Centro coordinamento: “Chiediamo rispetto”



Non è stato accolto con piacere il pareggio della Salernitana in casa contro il Savoia. Chiaro il pensiero del Centro Coordinamento Salernitana Club espresso tramite una nota ufficiale: “Dopo l’ennesima prestazione indegna, siamo arrivati al limite della sopportazione. La sconfitta per 3-0 sul campo del Picerno, seguita dal pareggio casalingo di domenica, rappresenta l’ennesima dimostrazione di una squadra senza anima, senza carattere e, soprattutto, senza quella rabbia agonistica che dovrebbe essere il minimo indispensabile per chi indossa la nostra maglia”, scrivono i tifosi granata. Che aggiungono: “Domenica abbiamo assistito a uno spettacolo mortificante: sempre secondi sul pallone, nessuna aggressività, nessuna voglia di vincere un contrasto, nessuna reazione dopo la figuraccia di Picerno. Il primo tiro degno di nota è arrivato praticamente a fine partita!
Ma cosa dobbiamo aspettarci ancora? Dov’è l’orgoglio? Dov’è la voglia di rivalsa? Dov’è quella rabbia che dovrebbe accompagnare chi ha appena subito una sconfitta così pesante? Abbiamo visto una squadra demotivata, spenta, incapace di trasmettere qualsiasi emozione. Una squadra che sembra scendere in campo per onorare una semplice formalità, anziché per difendere una maglia che rappresenta una città intera”.

L’analisi del Centro Coordinamento Salerno Club prosegue così: “L’unico ad aver mostrato voglia, partecipazione e rabbia è stato il nuovo allenatore, alla sua prima partita. Ha provato a scuotere un gruppo che, almeno per quanto visto ieri, sembra completamente svuotato. Non ci stà cazzimma! Non basta indossare una maglia, non basta scendere in campo, non basta percepire stipendi e contratti. Questa piazza pretende rispetto, sacrificio, sudore e senso di appartenenza. E sia chiaro un concetto: noi non chiamiamo questa “squadra” Salernitana, perché la Salernitana non è rappresentata da undici ”figurine” che scendono in campo senza mordente. La Salernitana siamo noi! Siamo quelli che la seguono ovunque, che riempiono gli spalti, che soffrono, che spendono tempo e sacrifici e che, nonostante tutto, continuano a esserci. La maglia granata non è un semplice indumento da lavoro. È una responsabilità”.
Quindi un appello alla squadra ed ai calciatori granata: “Chi non ha voglia di lottare, chi non ha fame, chi non sente il peso e l’onore di rappresentare questi colori, abbia almeno la dignità di farsi da parte.

Un appello lo rivolgo a noi tutti. Siamo tutti bravi a individuare i problemi, a criticare, a puntare il dito. Ma adesso è arrivato il momento di provare a risolverli. I problemi non si risolvono con le divisioni, ma con l’unità, il confronto e la volontà di agire. Dobbiamo ritrovare una direzione comune, essere tutti dalla stessa parte e lavorare insieme per il bene della nostra Salernitana. La Salernitana siamo noi!”.

mm

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