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XXVIII Bmta Paestum, è il giorno del turismo archeologico subacqueo. Provincia Provincia e Regione Turismo ed Eventi zonarcs 

XXVIII Bmta Paestum, è il giorno del turismo archeologico subacqueo.



“Creare questi itinerari turistici, non semplici, alla ricerca del patrimonio subacqueo, rendendolo accessibile, stando attenti a che quest’accessibilità non contrasti con la conservazione del bene stesso, e mirando a un allineamento di tutti i territori che posseggono questi tesori – ha detto Luigi Fozzati, archeologo, coordinatore per l’archeologia subacquea della BMTA – è l’intento del nostro progetto che punta oltre, a un obiettivo ancora più ambizioso: far funzionare questi itinerari”.

È una delle buone pratiche care al Direttore e Fondatore della BMTA Ugo Picarelli, che parla, nel suo saluto alla Conferenza sul tema, di un “Nuovo mondo non tanto diffuso sul territorio nazionale, ma in cui Campania e Sicilia sono all’avanguardia. C’è la necessità di figure e competenze nuove per attrezzare questi itinerari e quindi della condivisione, con gli operatori turistici per la parte pratica e con l’UNESCO per la sua attenzione verso il patrimonio che naturalmente deperisce sott’acqua”.

E lo definisce: “Progetto del restare sott’acqua” Tiziana D’Angelo, che dirige i Parchi Archeologici di Paestum e Velia e, ad interim, il Parco Archeologico Sommerso di Baia-Campi Flegrei, che considera sito apripista, nato da un grosso problema che è quello del bradisismo, ma immediatamente reso fruibile con le immersioni. “Siamo al 10%” dice Vincenzo Maione, Direttore del Centro Sub dei Campi Flegrei. E questo significa che il 10% dei visitatori di quel territorio decide di immergersi e anche che – come specifica Tiziana D’Angelo – i visitatori sono stati 25mila da tutto il mondo; un risultato incassato in collaborazione con la Città Metropolitana di Napoli.

Per l’UNESCO c’era Edouard Planche, Responsabile Unità per il Patrimonio Culturale Subacqueo e del Segretariato della Convenzione che risale al 2001: “Dopo 25 anni cominciamo le celebrazioni, le reti, come quella con la BMTA, le raccolte di fondi e una giornata, il 21 agosto, che nel 2026 è stata la prima giornata del patrimonio subacqueo”.

Sono intervenuti: Pierpaolo Ribuffo Capo Dipartimento per le Politiche del mare Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Francesco Felici Direttore Generale per il Controllo, la Regolamentazione, gli Acquisti, la Formazione e le Professioni Turistiche Ministero del Turismo, Mariassunta Peci Direttore Generale Affari Europei e Internazionali Ministero della Cultura, Barbara Davidde Presidente STAB Scientific and Technical Advisory Body – Convenzione UNESCO del 2001, Angelo Michele Raguso Soprintendente per il Patrimonio Culturale Subacqueo, Antonino Miccio Presidente Coordinamento Nazionale Direttori Aree Protette di Federparchi, Roberto La Rocca Responsabile Attività afferenti al patrimonio culturale sommerso Soprintendenza del Mare Regione Siciliana.

Il Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa”, alla presenza di Pietro Cannella Sottosegretario alla Cultura e Valeria Patrizia Li Vigni Presidente Fondazione Sebastiano Tusa, è stato consegnato a:

Irena Radić Rossi Archeologa subacquea e Ordinario Dipartimento di Archeologia, Università di Zara – Croazia (alla carriera);

“Fenicios. Mercaderes del Mar” – Museo Nacional de Arqueología Subacuática ARQVA, Cartagena, Spagna –Juan Pinedo Reyes Archeologo subacqueo e Curatore della mostra (alla migliore mostra dalla valenza scientifica internazionale);

Aldo Romano Innocenti Giornalista e cineasta, autore e protagonista di PIANETA MARE (al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione);

“Archeologia subacquea in alto fondale. Progetto di recupero, restauro e valorizzazione del relitto alto-arcaico del Canale d’Otranto”, Luigi La Rocca Capo del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale – Ministero della Cultura (al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici).

“Lavorare a Pompei è già un premio” aveva detto ieri il Direttore del Parco Archeologico tra i più importanti del mondo, Gabriel Zuchtriegel, nel ricevere l’International Archaeological Discovery Award “Palmyra”, giunto alla 12ª edizione, per la migliore scoperta del 2025; e lo stesso tema ha ripreso oggi la sua collega Tiziana D’Angelo, che spazia, nelle sue funzioni tra le province di Salerno e Napoli: “Mi sveglio, ogni mattina, e mi sento una privilegiata”.

Al servizio della bellezza e dello sviluppo del turismo culturale, dell’incremento dell’attenzione verso il patrimonio archeologico, Zuchtriegel ha appassionato il pubblico che gremiva la sala Nettuno allestita nella chiesa della Madonna del Carmine, inglobata nella struttura dell’ex tabacchificio.

“Lavorare a Pompei – ha detto – è già un premio, sfidante e appagante per tutti noi”. In prima fila era seduta l’architetta Anna Onesti, Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino e Direttore dello scavo che ha vinto il Premio.

“C’è ancora da fare – parole che Zuchtriegel pronuncia spesso – nella villa suburbana a Civita Giuliana, un panificio organizzato come una prigione, dove vivevano gli schiavi”. Poi, tornando alla grande sala da banchetto affrescata e dedicata al corteo di Dioniso rinvenuta nella casa del Tiaso, nell’insula 10 della Regio IX, racconta che le pareti ospitano un fregio monumentale a figure quasi a grandezza naturale, una megalografia. Il decoro raffigura un vivace corteo dionisiaco. La quarta parete della stanza si apriva su un giardino, integrando lo spazio con la natura. Gli archeologi hanno denominato questa dimora Casa del Tiaso, in riferimento al corteo festante del dio Dioniso. L’affresco rinvenuto è databile al I secolo a.C. e con maggiore precisione tra gli anni 40 e 30 a.C.

“Dioniso non c’è nell’affresco – ha rivelato Zuchtriegel – Ci sono i Satiri e le Baccanti, c’è una scena di iniziazione, ma non c’è il dio perché è tra noi, noi che guardiamo il dipinto; lo capiamo dallo sguardo che una donna rivolge verso il pubblico. Dioniso è un dio che tocca il tema della morte, muore e rinasce, è un dio misterico perché bisogna accettare di sottoporsi ai suoi rituali; è molto serio e nello stesso tempo è il dio del teatro, della finzione, della maschera, ci fa riflettere sui nostri tempi, che sono quelli della rappresentazione che, attraverso i social, diamo di noi stessi. È moderno e, non a caso, resiste al Cristianesimo, perché è il più vicino a Cristo”.

Lo Special Award, il premio del pubblico che ha votato per circa due mesi su Facebook le cinque scoperte, è andato alla testa di fanciulla ritrovata a Vulci, scultura greca in territorio etrusco. Negli scavi del progetto “Vulci Cityscape”, è stata scoperta una testa in marmo greco di una giovane donna, una Kore. L’opera costituisce un raro esempio di scultura greca rinvenuta in territorio etrusco, offrendo significativi spunti per comprendere l’intensità dei rapporti culturali tra la Grecia e l’Italia preromana. La scultura raffigura una giovane figura femminile con un’acconciatura ricercata ed elaborata attribuibile a un atelier attico degli inizi del V secolo a.C. Grande entusiasmo da parte dell’intera delegazione che ha ritirato il premio.

Sono stati oggi al lavoro i buyer europei selezionati dall’Enit, provenienti quest’anno da sei Paesi: Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna, oltre ai tour operator nazionali, specialisti nell’incoming, che si sono confrontati con l’offerta del turismo culturale nel workshop dalle 10 alle 18. Qui gli operatori dei numerosi territori presenti stanno proponendo le proprie strutture ricettive, i pacchetti e i servizi turistici e culturali.

“I buyer ospiti della BMTA sono stati impegnati in un educational di cinque giorni con la visita di 30 siti, tra musei, aree archeologiche e naturalistiche, antiquarium, aziende casearie, olearie e vinicole, alberghi di charme: protagonista il patrimonio culturale ed enogastronomico da Caserta, passando per il centro storico e l’Aeroporto di Salerno fino al Cilento e al Vallo di Diano – ha raccontato il Direttore Picarelli. Il maggiore sforzo è quello di rendere il Cilento destinazione turistica capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno e di competere nei mercati internazionali. Questa idea ha trovato da subito l’impegno della Camera di Commercio di Salerno con il suo Presidente Andrea Prete, che ha avviato un piano strategico con esperti del settore”.

Il tema della governance e della gestione del patrimonio archeologico è stato affrontato attraverso due distinti appuntamenti, dedicati rispettivamente ai modelli di gestione e al ruolo dell’archeologia nei processi di pianificazione territoriale.

Il Secondo Incontro Annuale di ArcheoItaliae, dal titolo “Futuri desiderati e strumenti per migliorare l’archeologia in Italia”, ha approfondito il contributo che l’archeologia può offrire alla costruzione del futuro dei territori, attraverso nuovi strumenti, competenze e modalità di collaborazione tra professionalità. Al centro del confronto anche la verifica preventiva dell’interesse archeologico, la comunicazione, la valorizzazione e il coinvolgimento delle comunità, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza del valore archeologico come risorsa per lo sviluppo.

La Conferenza “Modelli di Governance: Fondazioni Archeologiche e Parchi/Musei Autonomi a confronto” ha messo a confronto esperienze e modelli di governance del patrimonio archeologico, offrendo un’occasione di dialogo sulle buone pratiche e sulle prospettive di valorizzazione. Con il coordinamento di Stefano Monti Presidente ArcheoItaliae, sono intervenuti per le Fondazioni Archeologiche Laura Allegrini Presidente Fondazione Vulci, Sergio FontanaPresidente Fondazione Archeologica Canosina, Anthony Muroni Presidente Fondazione Mont’e Prama, Emanuele Zorino Vice Presidente Fondazione Aquileia; per gli Istituti Museali Autonomi Simone Quilici Direttore Parco Archeologico del Colosseo, Vincenzo Bellelli Direttore Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Leonardo Bochicchio Direttore Parchi Archeologici della Maremma, Federica Colaiacomo Direttore Parco Archeologico di Ercolano, Tiziana D’Angelo Direttore Parchi Archeologici di Paestum e Velia, Enrico Rinaldi Direttore Parco Archeologico di Sepino, Alberto Samonà Direttore Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alessandro D’AlessioDirettore del Parco archeologico di Ostia antica, Francesco Sirano Direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Fabrizio Sudano Direttore Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria; sono intervenuti per il Ministero della Cultura Valerio Sarcone Vice Capo di Gabinetto del Ministro della Cultura, Luigi La Rocca Capo Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale Ministero della Cultura, Alfonsina Russo Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ministero della Cultura.

Nel pomeriggio, agli Incontri con i protagonisti, coordinati da Paolo Conti Editorialista del Corriere della Sera, partecipano Marcella Giorgio Presidente ANA Associazione Nazionale Archeologi e Cinzia Rampazzo Presidente CIA Confederazione Italiana Archeologi:

Consegna del Premio Paestum 2026
interviene
Alfonsina Russo Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ministero della Cultura

Mont’e Prama e il Museo Archeologico Nazionale di Madrid, un progetto di ricerca sul Mediterraneo come luogo di incontro e scoperta
intervengono
Anthony Muroni Presidente Fondazione Mont’e Prama
Isabel Izquierdo Peraile Direttore Museo Archeologico Nazionale di Spagna

Sui Popoli del Mare. Anteprima di un progetto espositivo della Fondazione Mont’e Prama
intervengono
Louis Godart Accademico dei Lincei
Anthony Muroni Presidente Fondazione Mont’e Prama
Giorgio Murru Archeologo
Luca Cheri Direttore Scientifico Fondazione Mont’e Prama

Patrimonio in azione nel Patto per il Mediterraneo: Competenze, Comunità e Innovazione per il Turismo Sostenibile a cura del MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con Marco Riccardo Rusconi Direttore AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

 

Workshop ArcheoVirtual “L’archeologia digitale nella sua età adulta” in collaborazione con ISPC Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR e Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione – Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library – Ministero della Cultura; con Andrea De Pasquale Direttore Generale Digitalizzazione e Comunicazione Ministero della Cultura, Costanza Miliani Direttore CNR ISPC, introduce e modera Augusto Palombini Ricercatore CNR ISPC, Coordinatore Scientifico di ArcheoVirtual, intervengono Giuliano Romalli Direttore Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, Silvia Fortunati Funzionario Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library, Fabrizio Sudano Direttore Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Sofia Pescarin Dirigente di ricerca CNR ISPC, Coordinatrice team di ricerca Digital Heritage Innovation Lab, Nicolò dell’Unto Direttore DARKLab Laboratorio di Archeologia Digitale Università di Lund – Svezia.

I numeri di quest’anno sono: 170 conferenze e 750 relatori, per 16 sezioni; un programma ricchissimo, nato da un’idea vincente e da decenni di lavoro instancabile, che hanno trasformato l’Archeologia da materia per studiosi – tra incontri scientifici e scavi riservati – in occasione di fruizione turistica, di conoscenza aperta a tutti e oggi di autentica esperienza.

Salone Espositivo 150 espositori in 5.000 mq con 15 territori regionali – Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto – e 10 Paesi – Albania, Azerbaigian, Cuba, Estonia, Giordania, Italia, Macedonia del Nord, Serbia, Tunisia, Vaticano.

Il Ministero della Cultura con un programma dedicato ai temi delle politiche culturali e della valorizzazione del patrimonio archeologico con uno spazio di oltre 500 mq, dove all’interno avranno luogo 50 incontri con 250 relatori e 23 laboratori con 33 curatori, oltre agli stand di 22 istituti statali autonomi tra Parchi, Musei e Direzioni Regionali. A cura del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e dell’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), in collaborazione con Piano Olivetti per la Cultura e in collaborazione con l’Unità di missione di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, le Conferenze “Il Piano Olivetti per la Cultura” e “Il Piano Mattei per il Mediterraneo”.

La XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico:

– promossa da Regione Campania e i Parchi Archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con Camera di Commercio di Salerno, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni e con Parlamento europeo in Italia, Rappresentanza della Commissione europea in Italia, ENIT SpA;

– con il patrocinio di Città di Capaccio Paestum, MiC Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, UNESCO e di Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani, Unioncamere, Federturismo Confindustria, Confturismo Confcommercio, Assoturismo Confesercenti, FIAVET Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo, UNPLI Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, ICOMOS Italia, ICOM Italia, Touring Club Italiano;

– partner ufficiali AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ACI Automobile Club d’Italia, Enel, Carraro Lab, SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo;

 

– vettore ufficiale Trenitalia;

– con la partecipazione di ENAC Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ICSC Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, ISPC Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, Università di Salerno – Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali – Ravello, Fondazione MIdA, ANA Associazione Nazionale Archeologi, CIA Confederazione Italiana Archeologi, Gruppi Archeologici d’Italia, Archeoclub d’Italia, Archeoimprese, ArcheoItaliae, FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, IgersItalia e Poste Italiane per l’annullo filatelico;

– media partner RaiNews24, RaiNews.it, Rai Cultura, Rai Italia, AgCult, Antike Welt, arCHaeo Suisse, Archeo, AiD Archäologie in Deutschland, Archéologia, Archeonews, Current Archaeology, Dossiers d’Archéologie, Medioevo, Touring, World Archaeology;

– media partner online ArchaeoReporter, Archeomatica, ClassiCult, MediterraneoAntico, QA Turismo Cultura & Arte;

– partner tecnico Convergenze.

Il servizio di accoglienza è svolto dagli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Ipsar “Piranesi” di Capaccio Paestum.

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è ideata e organizzata dalla Leader srl con la direzione di Ugo Picarelli.

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