Halloween, festa in maschera diventata oggi strumento di sopravvivenza sociale quotidiana
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Il 31 ottobre streghe, fantasmi e zucche invaderanno le città e borghi per la festa di Halloween. Questa ricorrenza, negli anni è diventata un fenomeno culturale e commerciale capace di coinvolgere grandi e piccoli e di trasformare castelli e centri storici in scenari da brivido. Tutto questo, sicuramente perché, oggi la “maschera” non si indossa più solo il 31 ottobre, ma tutti i giorni. Difatti, la stessa è diventata uno strumento di sopravvivenza sociale quotidiana. Piattaforme come Instagram o TikTok sono il perfetto corrispettivo di una sfilata di Halloween. Ognuno cura la propria “maschera digitalizzata” mostrando solo il successo, la bellezza e la felicità, nascondendo le fragilità, le paure e la normale complessità della vita reale. In una società che premia la rapidità e l’impatto visivo, si tende a giudicare la copertina anziché il libro. Approfondire richiede tempo ed energia, risorse che spesso non siamo disposti a investire, preferendo fermarci alla superficie delle cose e delle persone. Spesso si indossa una maschera di conformismo per la paura di non essere accettati. Mostrarsi vulnerabili o “diversi” rispetto agli standard dominanti fa paura, quindi ci si rifugia in un costume socialmente approvato per sentirsi al sicuro. A differenza di Halloween, però, dove a fine serata il costume si toglie per tornare alla realtà, il rischio di oggi è quello di dimenticare chi siamo sotto quella maschera, confondendo la finzione con la nostra vera identità. Ma tornando alla festività, c’è chi prepara il costume con settimane di anticipo, chi intaglia zucche, chi organizza feste a tema e chi, invece la considera soltanto una tradizione importata. Una cosa è certa: anche in Italia la notte del 31 ottobre è ormai diventata un appuntamento atteso, tra divertimento, mistero e voglia di evasione. Le radici di Halloween vengono tradizionalmente ricondotte al Samhain, un’antica ricorrenza celtica che segnava il passaggio dalla stagione luminosa a quella più fredda e buia dell’anno. Il nome invece, deriva dall’espressione inglese “All Hallows’ Eve”, ovvero la vigilia di Ognissanti. La ricorrenza ha poi trovato negli Stati Uniti il terreno ideale per trasformarsi in un fenomeno di massa, grazie soprattutto alla tradizione del “dolcetto o scherzetto?”, ai travestimenti e alle decorazioni delle case.
* Clementina Leone





