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Capaccio Paestum, appalti pilotati: Procura chiede 7 anni di carcere per Alfieri e l’assoluzione per la sorella Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Capaccio Paestum, appalti pilotati: Procura chiede 7 anni di carcere per Alfieri e l’assoluzione per la sorella



Processo sui presunti appalti pilotati della pubblica illuminazione a Capaccio Paestum. Al termine di una durissima requisitoria, durata quasi due ore, il pm e procuratore capo di Vallo della Lucania, Francesco Rotondo, ha chiesto una condanna a 7 anni di carcere per l’ex sindaco Franco Alfieri, presentando una memoria della pubblica accusa di 250 pagine.

Nello specifico, per i reati rispettivamente ascritti, Rotondo ha chiesto: di condannare Franco Alfieri a 6 anni e 6 mesi di reclusione come pena base più 6 mesi per la continuazione, per complessivi 7 anni di carcere e 500 euro di multa; il proprietario della Dervit Vittorio De Rosa a 6 anni e 9 mesi più 300 euro multa; l’ex rup Carmine Greco a 4 anni e 2 mesi più 2.500 euro di multa; l’ex capostaff Andrea Campanile e il procuratore speciale della Dervit Alfonso D’Auria a 2 anni e 6 mesi più 1.000 euro di multa; l’assoluzione della titolare della Alfieri Impianti Elvira Alfieri “perché il fatto non costituisce reato”.

Per tutti la pena è stata aumentata per l’aggravante della continuazione con la concessione delle attenuanti generiche. L’udienza si è aperta alle 15.20 presso il Tribunale di Vallo della Lucania, davanti al Collegio presieduto dal magistrato Vincenzo Pellegrino. Si proseguirà la prossima settimana con le arringhe degli avvocati della difesa, prima della sentenza di primo grado attesa per il 19 novembre.

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