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Fonderie Pisano, confronto proprietà-Regione Campania per salvare 88 posti di lavoro Attualità zonarcs 

Fonderie Pisano, confronto proprietà-Regione Campania per salvare 88 posti di lavoro



Si riapre uno spiraglio di trattativa nella complessa ed estenuante vertenza delle Fonderie Pisano di Salerno. Al centro del confronto tra la proprietà industriale, i sindacati di categoria e i rappresentanti della Regione Campania c’è la ricerca di un punto d’incontro istituzionale per sventare la scure della mobilità collettiva e garantire la tutela occupazionale degli 88 maestranze storiche dell’impianto di via dei Greci. La chiave per superare lo stallo e sbloccare la situazione risiede in un preciso passaggio formale richiesto alla proprietà. Se la famiglia Pisano accetterà di dichiarare ufficialmente la cessazione dell’attività produttiva presso il sito di Fratte, si attiverebbero automaticamente le condizioni di legge previste dai decreti ministeriali per la gestione dei siti industriali in crisi o in dismissione.

Questo atto formale consentirebbe di:

  • Congelare i licenziamenti diretti: Evitare l’invio delle lettere di licenziamento individuale alla scadenza della copertura della cassa integrazione.

  • Attivare gli ammortizzatori sociali straordinari: Garantire il prolungamento del sostegno al reddito e le tutele salariali per tutti gli 88 lavoratori coinvolti.

  • Guadagnare tempo per la reindustrializzazione: Permettere ai dipendenti di accedere a percorsi di riqualificazione e ricollocazione professionale in vista di un eventuale completamento del piano di delocalizzazione dell’impianto in altro sito industriale regionale.

Il confronto istituzionale

Negli ultimi incontri operativi è emersa la volontà condivisa di percorrere questa strada di mediazione. Dopo le fortissime tensioni registrate a seguito dei provvedimenti di stop alle autorizzazioni ambientali emessi dalla Regione, la priorità assoluta di tutte le parti sociali resta ora la salvaguardia sociale dei lavoratori e delle loro famiglie.

Nelle prossime ore si attende la decisione definitiva dell’azienda, che consentirebbe alla Regione di attivare immediatamente con i ministeri competenti i tavoli tecnici di protezione sociale dedicati alla vertenza salernitana.

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