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Cgil Salerno e Filt Cgil Salerno: “Trasporto pubblico locale, da oggi potrebbe scriversi una nuova pagina” Attualità zonarcs 

Cgil Salerno e Filt Cgil Salerno: “Trasporto pubblico locale, da oggi potrebbe scriversi una nuova pagina”



Da oggi, nel trasporto pubblico locale salernitano, potrebbe scriversi una nuova pagina. Una pagina attesa da anni dalle lavoratrici e dai lavoratori, dagli studenti, dai pendolari e da quanti affidano ogni giorno al trasporto pubblico una parte importante della propria vita. La firma del nuovo contratto di servizio per l’affidamento dei servizi minimi del Lotto 1, attesa per oggi, rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro della mobilità a Salerno e nella sua provincia. Per la CGIL Salerno e la FILT CGIL Salerno, l’auspicio è che si apra finalmente una stagione di investimenti, rafforzamento dei collegamenti, tutela dell’occupazione e miglioramento della qualità dei servizi.

Da anni sosteniamo la necessità di un grande gestore e di una regia unitaria, capaci di superare la frammentazione del sistema e contrastare le logiche del subappalto e del massimo ribasso, che troppo spesso hanno penalizzato il lavoro e la qualità del servizio pubblico. Una visione sostenuta con determinazione già nel 2018, ribadita nel 2022 e nel 2023 e portata avanti con coerenza in ogni sede istituzionale e sindacale.

Un percorso rilanciato nella conferenza stampa del febbraio 2025, mettendo al centro occupazione, retribuzioni, organizzazione della rete e sicurezza. L’11 febbraio 2026, CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno hanno chiesto di completare il Piano Economico Finanziario e arrivare alla sottoscrizione del contratto di servizio. Il 29 maggio abbiamo nuovamente sollecitato un’accelerazione, denunciando le conseguenze di un’incertezza che continuava a pesare sulle lavoratrici, sui lavoratori, sulle aziende e sui cittadini. Oggi quella prospettiva potrebbe finalmente cominciare a concretizzarsi. Ma siamo convinti che la vera svolta non possa limitarsi alla firma di un contratto: dovrà essere visibile nelle buste paga, nell’organizzazione dei turni, nelle condizioni di lavoro e nella qualità del servizio offerto ai cittadini.

La clausola sociale dovrà garantire il passaggio di tutto il personale interessato, salvaguardando i livelli occupazionali, le anzianità maturate, le qualifiche e i trattamenti economici e normativi. Allo stesso tempo, sarà necessario avviare un concreto percorso di armonizzazione delle condizioni di lavoro, superando le disparità esistenti tra lavoratori provenienti da aziende differenti. Non possono più esserci lavoratrici e lavoratori di serie A e di serie B che, pur garantendo lo stesso servizio pubblico, continuano a vivere condizioni economiche e normative differenti. Servono il pieno rispetto del contratto collettivo nazionale, turni sostenibili, riposi garantiti, maggiore sicurezza e misure concrete contro le aggressioni al personale.

Per i cittadini, il cambiamento dovrà essere altrettanto evidente. Una rete di trasporto pubblico moderna ed efficiente deve garantire collegamenti regolari, mezzi affidabili e servizi capaci di rispondere alle esigenze di studenti, pendolari, lavoratori, anziani e persone con disabilità. Particolare attenzione dovrà essere riservata alle aree interne della provincia, dove il diritto alla mobilità rappresenta anche uno strumento fondamentale per contrastare isolamento e spopolamento. Una gestione coordinata dovrà consentire un utilizzo più efficace delle risorse pubbliche, eliminando sovrapposizioni, migliorando l’integrazione tra i collegamenti e rafforzando il ruolo del trasporto pubblico come servizio essenziale per lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Alla sottoscrizione del contratto dovranno seguire tempi certi di attuazione, investimenti concreti e un confronto costante con le organizzazioni sindacali. CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno continueranno a seguire ogni fase del percorso, affinché gli impegni assunti si traducano in risultati tangibili per il lavoro e per le comunità. La sfida che abbiamo davanti non riguarda soltanto il futuro del trasporto pubblico locale, ma il modello di sviluppo che vogliamo costruire per Salerno e la sua provincia. Un modello che metta al centro il lavoro dignitoso, i diritti, la sicurezza, la sostenibilità e l’accessibilità dei servizi.

È questa la direzione per cui ci battiamo da anni. Oggi potrebbe aprirsi una nuova fase, che dovrà essere accompagnata dalla responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. Perché un trasporto pubblico più efficiente, più giusto e più vicino ai bisogni delle persone significa non soltanto migliorare la mobilità, ma garantire maggiori opportunità, coesione sociale e futuro all’intero territorio salernitano.

Lo scrivono

Antonio Apadula, Segretario Generale Cgil Salerno

Carmen Morra, Segretaria Generale Filt Cgil Salerno 

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