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Evasione fiscale, il 2024 zero incassi per il Comune di Salerno Attualità zonarcs 

Evasione fiscale, il 2024 zero incassi per il Comune di Salerno



Il Comune di Salerno non ha incassato un solo euro dalla lotta all’evasione fiscale a Salerno. A certificarlo è l’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, sulla base dei dati del Ministero dell’Interno: nel 2024 l’ente capoluogo non ha inviato alcuna segnalazione qualificata all’Agenzia delle Entrate. Di conseguenza, nel 2025 non percepirà nessun contributo economico legato al recupero delle imposte evase. Nel Salernitano lo strumento della segnalazione antievasione sembra essere quasi del tutto ignorato. Lo scorso anno hanno incassato una quota premiale solamente tre enti: Eboli (300 euro), Vallo della Lucania (32,50 euro) e Moio della Civitella (25 euro). Il totale provinciale si ferma a 357,50 euro, una cifra che rappresenta appena lo 0,014% dell’incasso nazionale. Anche nel resto della Campania la situazione è simile: Avellino e Caserta restano a quota zero, Napoli si ferma a 834 euro, mentre l’unico capoluogo a fare meglio è Benevento con 5.331 euro. A livello nazionale, guidano la classifica Genova (oltre 406mila euro) e Milano (oltre 376mila). o? Il Mezzogiorno presenta tassi di irregolarità altissimi, eppure recupera pochissimo. Nel 2023 l’evasione di imposte e contributi in Campania è stata stimata in 9,8 miliardi di euro (il 9% dell’evasione nazionale), ma gli unici otto Comuni “attivi” su 550 hanno incassato in tutto circa 7.300 euro. Lo riporta la Città. Ma perché si segnala così poco? Secondo l’associazione, le cause del flop sono due:

  • Mancanza di personale: le segnalazioni (che possono riguardare immobili non dichiarati, abusivismo edilizio o attività senza partita Iva) devono essere circostanziate e richiedono uffici formati. Le poche risorse disponibili nei Comuni vengono spesso dirottate sul recupero di Imu e Tari.
  • Calcolo politico: per molti sindaci, fare la guerra a evasori e abusivi ha un elevato costo elettorale.

In base alla normativa vigente, i Comuni che segnalano al Fisco casi di evasione (su Irpef, Ires, Iva e imposte catastali) ottengono una quota di quanto viene effettivamente accertato. Questa percentuale, scesa al 50% nel biennio 2022-2023, tornerà al 100% da quest’anno. Una partita ancora aperta che potrebbe rappresentare una voce di entrata a costo zero per le casse pubbliche.

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