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Campania, visite per diabetici a pagamento dal 1 novembre Attualità zonarcs 

Campania, visite per diabetici a pagamento dal 1 novembre



Dal prossimo 1 novembre le visite per i diabetici a Salerno e provincia, fondamentali per il rinnovo dei piani terapeutici, diventeranno a pagamento, costringendo i pazienti a sborsare circa 19 euro. A denunciare questa situazione è l’Associazione Diabetici della Campania, guidata dal presidente Flavio Petroccione, che ha inviato una dura lettera di protesta al Ministro della Salute Orazio Schillaci e ai vertici della sanità regionale. Il nodo centrale della questione riguarda la mancata compensazione dei “sottoutilizzi” finanziari da parte della Regione Campania. Esistono infatti risorse già stanziate a bilancio (850mila euro dal consuntivo 2025) che restano inutilizzate, principalmente nelle Asl di Caserta e Avellino. Lo riporta la Città. Sbloccando questi fondi, la Regione potrebbe garantire la copertura per i territori carenti come Salerno e Napoli a costo zero. L’Associazione calcola che le somme ferme permetterebbero di erogare oltre 47mila visite di controllo diabetologiche (rimborsate dal Servizio sanitario a 17,90 euro l’una). Senza questa compensazione, dal 1 novembre i budget si esauriscono e i pazienti dovranno pagare interamente la prestazione.

I dati evidenziano una forte disparità territoriale all’interno della regione:

  • A Caserta e Avellino si registra una spesa media annua pro capite per paziente di 240 euro, assorbendo circa il 50% dell’intero budget regionale.
  • Per i diabetici salernitani e napoletani la spesa pro capite si ferma sotto i 100 euro all’anno.

Il tetto di spesa confermato per la diabetologia in Campania è di soli 12 milioni 850mila euro, appena il 2% della spesa per la specialistica ambulatoriale, a fronte di una patologia che colpisce circa 500mila persone, il 7,5% della popolazione regionale. Senza la visita medica e il rinnovo del piano, i cittadini restano senza insulina, farmaci salvavita e presidi per l’autocontrollo. Una rinuncia alle cure che, secondo l’Associazione, impatta direttamente sull’aspettativa di vita in Campania, ferma a 81,7 anni (contro una media nazionale di 83,4). Un diabete non curato espone i malati a rischi altissimi: infarti, ictus, insufficienza renale e il “piede diabetico”, che in Campania causa 600 amputazioni ogni anno.

L’Associazione chiede l’immediata estensione della compensazione dei sottoutilizzi per adeguare i tetti di spesa, dichiarandosi pronta a ricorrere alle vie legali per tutelare la salute pubblica.

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