Scafati, crolla parte di cornicione del Comune: “Il simbolo di una città che decade”
Alcuni pezzi di cornicione della casa comunale ieri sono caduti nello spazio antistante il parcheggio. Fortunatamente, in quel momento, non passava nessuno. Poteva esserci un cittadino, un dipendente, una persona diretta agli uffici. È bastato il caso a evitare conseguenze drammatiche. “Provo indignazione, ma soprattutto amarezza e vergogna. Perché vedere cadere a pezzi la casa comunale è l’immagine di una città che da troppo tempo aspetta cura, manutenzione e rispetto”, lo dice il consigliere di minoranza Francesco Carotenuto capogruppo di Scafati Arancione. E aggiunge: “Per Palazzo Mayer sono stati finanziati circa 1,5 milioni di euro attraverso i fondi CIS Vesuvio Pompei Napoli, con la delibera CIPESS del 2022. Il progetto esecutivo è stato approvato soltanto a giugno 2026 e, secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili, l’intervento è ancora in fase di gara. Quattro anni dopo il finanziamento, aspettiamo ancora i lavori. Nel frattempo, cadono pezzi di cornicione. E mentre attendiamo la riqualificazione della sede comunale, si impegnano già 350.000 euro per la rassegna natalizia che si sommano agli oltre 400.000 euro per la rassegna estiva.
Le risorse hanno destinazioni e vincoli diversi, ma le priorità politiche si misurano anche nella capacità di seguire gli interventi, superare i ritardi e garantire la sicurezza. Chi amministra deve saper organizzare gli eventi e, prima ancora, prendersi cura della città.
La sicurezza delle persone non può dipendere dalla fortuna. Pertanto mi pongo domande precise: quali controlli sono stati effettuati sull’edificio? Quali interventi di manutenzione sono stati eseguiti negli ultimi anni? Come sarà garantita adesso la sicurezza di cittadini e dipendenti? E quando inizieranno concretamente i lavori finanziati?”. Per Carotenuto non basta intervenire dopo un crollo. Servono verifiche, prevenzione e un cronoprogramma pubblico, con tempi e responsabilità chiari. “Scafati merita una città sicura e curata ogni giorno. Le luci di Natale si accendono per qualche settimana. Il dovere di amministrare resta tutto l’anno”.





