Truffa sistema sanitario, l’avvocato dell’amministratore di clinica privata: “Non è stato arrestato ma solo interdetto”
L’Amministratore Unico di Casa di Cura ha conferito incarico all’avvocato Francesco Maldonado di esprimere tutta la sua indignazione per la pubblicazione su alcune testate digitali di una notizia alla quale è stato apposto il seguente titolo: “SALERNO, CLINICA PRIVATA: ARRESTATO AMMINISTRATORE PER TRUFFA AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE”. “Benché nel corpo degli articoli sia stato poi precisato che la misura applicata consiste soltanto nel divieto temporaneo di esercitare incarichi direttivi di società e imprese, non si riesce a comprendere come si sia potuto confondere (nel titolo E CON ABBONDANZA DI MAIUSCOLO E GRASSETTO) il divieto temporaneo con la grave misura custodiale degli arresti. Sta di fatto che le titolazioni adottate hanno esposto la società oggi amministrata dal dottore– oltre che l’interessato personalmente – al gravissimo pregiudizio di una lesione della sua inconcussa reputazione, che, nella sua diuturna attività, non ha mai sofferto di provvedimenti limitativi della libertà
personale dei suoi amministratori. Né è dato comprendere per quale ragione si sia configurato come persona offesa il Servizio Sanitario Nazionale in luogo dell’Azienda Ruggi d’Aragona, con l’effetto di dilatare il presunto danno cagionato dal singolo professionista fino ad estenderlo nei confronti di tutta la collettività! Né appare giustificabile, infine, la violazione del principio della completezza dell’informazione, che obbligava l’articolista a riferire che, nonostante il diverso avviso del Tribunale del Riesame, il Giudice delle Indagini Preliminari aveva rigettato la richiesta di qualsiasi misura nei confronti dell’amministratore pro tempore. E non già per mancanza di esigenze cautelari, ma per difetto dei gravi indizi di colpevolezza dei reati ipotizzati (e cioè per la infondatezza dell’accusa)”, conclude l’avvocato Maldonado.
Ps. Questa testata non ha riportato la notizia dell’arresto ma la misura interdittiva a carico dell’indagato e non ha citato nè il nome della persona coinvolta nè della clinica di cui è amministratore unico





