Rissa al Maxmall di Pompei: arresti tra Gionta e IV Sistema
Operazione della Polizia dopo la violenta rissa al Maximall Pompei tra Gionta e IV Sistema
Lunga la lista di reati contestati, tutti aggravati dalla finalità mafiosa: rissa, rapina, violenza privata, pubblica intimidazione con l’uso di armi, detenzione e porto di armi da sparo. La rissa, è emerso dalle indagini della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato di Torre Annunziata, ha visto fronteggiarsi due gruppi malavitosi della città, cioè presunti appartenenti al clan Gionta contro i rivali del cosiddetto “IV sistema”, quest’ultimo gruppo operante nel rione Penniniello rissa ebbe anche degli strascichi, in particolare attraverso delle estorsioni, commesse con lo scopo di affermare la supremazia sul territorio.
Lo scontro al centro commerciale, tra gli episodi finiti al centro delle indagini della Polizia di Stato (Squadra Mobile e Commissariato di Torre Annunziata), fu determinato da un cosiddetto sconfinamento: i componenti di uno dei gruppi (quelli del “IV Sistema”) notarono la presenza dei rivali dei Gionta in un locale che ritenevano essere nella loro area di influenza criminale e la circostanza diede origine alla violenta rissa.
In risposta alla rissa successivamente i Gionta si vendicarono con una stesa nel rione Penniniello, ai danni di uno dei componenti il gruppo malavitoso rivale, e con minacce a mano armata nei confronti di un commerciante ritenuto vicino al “IV Sistema”. L’arresto in carcere è stato emesso dal gip di Napoli Marco Discepolo per Jonathan Falanga, 23 anni; Salvatore Iovene, 23 anni; Salvatore Malvone, 38 anni; Vincenzo Di Salvatore, 35 anni; Vincenzo Della Ragione, 33 anni; Luigi Sperandeo, 34 anni; Valentino Gionta, 35 anni. Domiciliari invece per Ernesto Gionta, 22 anni (anche lui appartenente all’omonima famiglia criminale) e Marco Scognamiglio, 25 anni.





