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Accuse di accesso abusivo nella banca dati tributaria del Comune di Cava de’ Tirreni, il pm: “A  processo” Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Accuse di accesso abusivo nella banca dati tributaria del Comune di Cava de’ Tirreni, il pm: “A processo”



Si apre una nuova fase giudiziaria nella vicenda relativa agli accessi alla banca dati tributaria del Comune di Cava de’ Tirreni. Chiesto il rinvio a giudizio dal sostituto procuratore Morris Saba per il comandante della Polizia Municipale  con udienza preliminare fissata per il prossimo 10 novembre davanti al gup del Tribunale di Salerno Giovanni Rossi. La denuncia degli avvocati Alfonso e Marco Senatore al centro dell’indagine. Pendenti anche gli accertamenti del Garante per la protezione dei dati personali. Secondo la contestazione formulata dalla Procura,  il comandante avrebbe effettuato, in un arco temporale compreso tra il 3 febbraio 2022 e il 26 agosto 2024, plurimi accessi alla banca dati Tarmmu del Comune di Cava de’ Tirreni utilizzando le proprie credenziali, quando non ricopriva più l’incarico di dirigente del Settore Tributi  e ritenute dall’accusa estranei alle esigenze dell’ufficio. La vicenda aveva visto, tra le altre iniziative, la denuncia-querela presentata dagli avvocati  con la quale veniva chiesto all’autorità giudiziaria di verificare la sussistenza del reato di accesso abusivo a sistema informatico, nonché di ogni altra eventuale fattispecie ravvisabile nei fatti denunciati. I due professionisti avevano appreso che le rispettive posizioni tributarie risultavano tra quelle oggetto degli accessi alla banca dati comunale e, proprio per questo, avevano chiesto al Palazzo di Città di conoscere le modalità, le ragioni e le finalità degli accessi effettuati sui loro dati personali. Dalla risposta ricevuta dal Comune era emerso che i dati personali degli avvocati Senatore – tra cui dati anagrafici, codice fiscale, indirizzo, dati catastali e informazioni relative alla posizione Tari – erano stati effettivamente consultati e che l’accesso era stato effettuato dall’indagato nella sua qualità di comandante della Polizia Municipale. Il pm Morris Saba all’esito delle indagini, ha  ritenuto di formulare una richiesta di rinvio a giudizio

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