Porto di Salerno, Pecoraro: «Monitoraggio Arpac sulle emissioni navali a tutela dell’ambiente e della salute pubblica»
Rafforzare il controllo della qualità dell’aria nel porto di Salerno e approfondire l’eventuale impatto delle emissioni navali sulla salute della cittadinanza e dei Lavoratori portuali. È questo l’obiettivo del monitoraggio condotto da ARPAC attraverso il laboratorio mobile MMA273, installato all’interno dell’area portuale.
La strumentazione consente di rilevare le concentrazioni dei principali inquinanti atmosferici, tra cui ossidi di azoto, ozono, monossido di carbonio, biossido di zolfo, benzene e polveri sottili, comprese PM10 e PM2,5. I dati raccolti permetteranno di approfondire il quadro ambientale di un’area strategica per l’economia cittadina, situata a stretto contatto con il tessuto urbano.
«Il porto di Salerno è un’infrastruttura fondamentale per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio, ma le attività portuali devono essere accompagnate da un’attenta tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Abbiamo voluto rafforzare il monitoraggio della qualità dell’aria, con particolare attenzione alle emissioni delle navi, per garantire alle cittadine e ai cittadini di Salerno maggiore conoscenza delle condizioni ambientali», dichiara l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro.
«La prevenzione deve guidare le nostre politiche ambientali. Disporre di dati scientifici attendibili significa poter individuare eventuali criticità e programmare interventi mirati. Lo sviluppo portuale e sostenibilità ambientale devono procedere insieme, attraverso la collaborazione tra istituzioni, enti di controllo e comunità locali», prosegue Pecoraro.
I primi dati del monitoraggio, relativi al periodo dal 24 al 28 settembre, saranno pubblicati sul sito istituzionale di ARPAC al termine delle procedure di validazione.
«Il nostro impegno è garantire trasparenza, prevenzione e un controllo ambientale costante. Le cittadine e i cittadini, le lavoratrici e i lavoratori di Salerno hanno diritto a conoscere la qualità dell’aria che respirano e a vivere e lavorare in un territorio in cui sviluppo economico e tutela della salute siano obiettivi condivisi», conclude l’assessora.





