La promessa da Portici di Piero De Luca (Pd): “Quando saremo al Governo non vi lasceremo più”
“Quello che è certo è che non si sa ancora quando si va a votare perché Giorgia Meloni continua a non dirlo e continua a litigare con i suoi alleati anche sulla data del voto. Prima si va a votare e meglio è, vista la fotografia del disastro che hanno fatto in questi anni”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a Portici, a margine della Festa dell’Unità regionale della Campania conclusasi ieri, alla presenza del segretario regionale del Pd Piero De Luca e dei leader del centrosinistra. “Tavolo coalizione? Noi non vediamo l’ora. Non partiamo da zero e speriamo presto di poter lavorare con tutti gli altri per affinare questo programma”. “Credo che tanto sia stato già fatto in questi anni – argomenta – sulle proposte unitarie che abbiamo portato avanti in Parlamento e nel Paese, dal salario minimo al congedo paritario, ai 5 miliardi in più per assumere medici e infermieri che mancano negli ospedali e per abbattere le liste d’attesa, alla battaglia che abbiamo fatto in tema di politica industriale, di semplificazione e di sicurezza”. Per il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio, “il campo progressista non può essere semplicemente la somma di Pd, Movimento 5 Stelle e Avs. Se si restringe a questo perimetro perde una parte importante del Paese. C’è uno spazio riformista, socialista, civico, liberale ed europeista che deve avere piena cittadinanza e pari dignità nella coalizione”. Il sindaco Gaetano Manfredi lancia la volata al centrosinistra parlando del lavoro svolto per organizzare la Coppa America in corso nel golfo di Napoli: “Ora con il vento in poppa andiamoci a prendere il Governo”. Sicuro di un risultato positivo per il campo largo alle prossime elezioni anche il deputato Piero De Luca: “Quando saremo alla guida del Paese non vi lasceremo più”. “Dalla Campania – annuncia – parte un’onda di partecipazione per tornare alla guida del Paese”. “La democrazia oggi è l’affermazione dei diritti. Se vogliamo esser città democratiche dobbiamo lottare contro i cambiamenti climatici, per la sanità pubblica, per un trasporto pubblico che funzioni. E’ così che funziona la democrazia e così si rispetta la Costituzione. Se facciamo questo, andiamo a prenderci anche il governo nazionale”, ha aggiunto il governatore Roberto Fic





