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L’Anmic Salerno piange la scomparsa del presidente Mario D’Antuono Attualità zonarcs 

L’Anmic Salerno piange la scomparsa del presidente Mario D’Antuono



Con profonda commozione e un dolore che è difficile mettere in parole, il Direttivo Provinciale, insieme a tutta la grande famiglia dell’ANMIC Salerno, comunica la scomparsa del presidente Mario D’Antuono.

“Mario ci ha lasciati poco fa, dopo una vita spesa al servizio degli altri, nella difesa dei diritti delle persone con disabilità e nella costruzione, giorno dopo giorno, di una società più attenta alle fragilità.

Per tantissime persone Mario non era soltanto il Presidente dell’ANMIC. Era una presenza, una voce alla quale rivolgersi quando sembrava non esserci più nessuno disposto ad ascoltare e capace di affrontare i problemi senza arretrare e di battersi fino in fondo per chi spesso non aveva la forza o gli strumenti per farlo da solo. Più di tutto, Mario era un combattente: lo è stato per tutta la sua lunga esperienza nell’ANMIC, prima come Vicepresidente Provinciale e poi, dal 2014, come Presidente Provinciale, ruolo che ha ricoperto con passione e rigore.

Ha conosciuto da vicino le difficoltà quotidiane delle persone con disabilità e degli invalidi civili. Ha ascoltato famiglie, affrontato problemi burocratici, dialogato con le pubbliche amministrazioni, partecipato a tavoli istituzionali e portato nelle sedi competenti le istanze di chi troppo spesso rischiava di rimanere senza voce.

Rinomata era la sua capacità di confrontarsi con le istituzioni, sopratutto con la fermezza necessaria quando era il momento di chiedere risposte e pretendere che alle parole seguissero i fatti. Dietro ogni battaglia c’era sempre una convinzione semplice e fortissima: nessuno deve essere lasciato indietro. Il suo impegno ha riguardato il lavoro, il collocamento mirato, l’assistenza, l’accessibilità, l’inclusione sociale e la dignità delle persone. Tra le tante attività alle quali ha dedicato energie e passione, ha seguito con particolare attenzione anche il progetto del Lido ANMIC “La Scogliera” di Salerno, trasformandolo in un luogo concreto di inclusione, dove il diritto alla piena partecipazione alla vita della comunità potesse diventare realtà. Un progetto portato avanti con caparbietà e non senza poche difficoltà. È anche attraverso opere come questa che si comprende la misura del suo impegno.

Mario aveva una caratteristica che tutti coloro che lo hanno conosciuto ricordano bene: non si arrendeva facilmente. E quando si trattava di difendere una persona, era disposto a combattere fino in fondo. È così che in questi anni ha raccolto fiducia e lasciato un segno profondo in tantissime persone. Ed è proprio in queste persone che continuerà a vivere una parte importante del suo lavoro.

La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nell’ANMIC e nel mondo dell’associazionismo e della tutela dei diritti delle persone con disabilità. Perdiamo un punto di riferimento e un uomo che ha scelto di dedicare una parte importante della propria vita agli altri.

A nome di tutto il Direttivo Provinciale, dei collaboratori, dei volontari e di tutti gli associati ANMIC Salerno, esprimiamo la nostra più profonda vicinanza alla famiglia di Mario, alla moglie Rita, ai figli Gianluca, Imma e Fabio, ai suoi cari e a tutte le persone che gli hanno voluto bene.

Sarà difficile abituarsi alla sua assenza”, scrive il direttivo.

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