Salerno, niente giostre per San Matteo i via Carella. I residenti: Non è un capriccio
In primis, esprimiamo un sincero ringraziamento all’Amministrazione Comunale e al sindaco Vincenzo De Luca per la sensibilità, l’attenzione e la tempestività con cui hanno ascoltato le legittime preoccupazioni dei cittadini. Tale scelta conferma coerenza con la linea politica finora dichiarata a tutela della vivibilità urbana, del riposo e della lotta all’inquinamento acustico.
Respingiamo con fermezza, però, qualunque tentativo di dipingere i residenti come “ostili” alle tradizioni patronali. Nessuno di noi è mai stato contrario alla festa di San Matteo né alla presenza delle giostre in città. La nostra ferma opposizione riguarda esclusivamente l’inadeguatezza logistica di Piazzale Carella: un’area ristretta, chiusa e a ridosso immediato di edifici densamente abitati, priva di quelle distanze minime di sicurezza e compatibilità ambientale necessarie per strutture del genere. Un’area già sottoposta a forte stress a causa dello stazionamento di autobus che lasciano accesi i motori per molte ore ogni giorno, causando notevole inquinamento acustico ed atmosferico.
Le affermazioni del dott. Pietrofesa sul rispetto delle regole e l’assenza di disagi per i cittadini non corrispondono all’esperienza diretta vissuta dalla nostra comunità:
Gestione della musica: lo scorso anno la musica venne abbassata solo ed esclusivamente a seguito delle esasperate proteste dei residenti, intervenute nella tarda serata della prima giornata.
Impatto acustico complessivo: la musica rappresenta solo una frazione del problema. Sirene, avvisatori acustici, clacson, compressori, effetti sonori continui e le urla di chi sale sulle attrazioni (come ampiamente documentato da numerosi video in nostro possesso), uniti alle operazioni di montaggio e smontaggio svolte persino in orario notturno, hanno generato livelli di decibel ben oltre la normale tollerabilità a ridosso delle finestre e delle camere da letto.
Sgombero e stalli disponibili: come emerge inequivocabilmente dagli atti amministrativi (ordinanze e delibere con divieto di sosta e rimozione forzata) e dalla documentazione fotografica dell’anno scorso, l’intero piazzale è stato completamente sgomberato e sottratto alla sosta per quattro giorni, privando centinaia di famiglie della possibilità di usufruire degli stalli per i quali pagano regolarmente un abbonamento, paralizzando la viabilità dell’intero comparto.
Infine, riteniamo fortemente riduttivo e retorico affermare che la mancata installazione delle attrazioni in piazzale Carella rappresenti un danno per la socializzazione dei giovani. Le nuove generazioni hanno bisogno di spazi culturali, sportivi e ricreativi permanenti, sicuri e progettati in contesti adeguati. Ridurre l’aggregazione giovanile alla presenza temporanea di giostre sotto i balconi dei palazzi è una narrazione superficiale che non rispetta né i giovani né il diritto alla salute e alla quiete pubblica delle famiglie, degli anziani e dei lavoratori del quartiere.
La tutela della vivibilità non è un capriccio, ma un diritto primario che oggi l’Amministrazione ha responsabilmente salvaguardato





