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Delibera Regione sui disoccupati organizzati, De Luca: “Otto milioni non sono un dettaglio” Attualità zonarcs 

Delibera Regione sui disoccupati organizzati, De Luca: “Otto milioni non sono un dettaglio”



Otto milioni di euro non sono un dettaglio trascurabile». È il punto di partenza della riflessione del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che nel consueto appuntamento del venerdì torna sulla delibera della Regione Campania relativa a un programma rivolto ai cosiddetti disoccupati organizzati.

Secondo quanto riferito da De Luca, la giunta regionale avrebbe approvato ieri una delibera con modifiche, non ancora definitiva e destinata a essere pubblicata una volta completato il percorso di revisione. Il provvedimento prevederebbe uno stanziamento di circa 8 milioni di euro per un programma che dovrebbe coinvolgere disoccupati in un percorso di formazione professionale, finalizzato successivamente all’inserimento nel pubblico impiego, in particolare presso il Comune di Napoli e la Città Metropolitana di Napoli.

De Luca pone però una serie di interrogativi sulla genesi e sulle modalità di attuazione dell’iniziativa. «Per quello che mi risulta – afferma – il Governo nazionale e il Ministero del Lavoro, per bocca del sottosegretario Durigon, si sono tirati fuori da questo progetto non ritenendolo credibile».

Da qui la richiesta di fare chiarezza. «Perché il Ministero del Lavoro ha deciso di non finanziare più questo progetto?», domanda De Luca, che allarga poi il ragionamento ai criteri di selezione dei partecipanti.

«Come sono stati selezionati questi disoccupati che partecipano al programma e che si sono già prenotati per essere occupati nel pubblico impiego?», chiede il sindaco, interrogandosi anche sui percorsi formativi previsti: «Chi sta predisponendo i progetti di formazione? Ho visto che hanno dato mandato ai Centri per l’impiego della Regione Campania di fare la formazione: quale formazione? Per quali obiettivi concreti?».

Per De Luca il nodo centrale è quello dell’uguaglianza delle opportunità tra tutti i cittadini in cerca di lavoro. Il sindaco richiama la linea seguita dalla precedente amministrazione regionale, sostenendo che per anni sarebbe stata condotta una battaglia «per non cedere ai ricatti delle liste di lotta e per ribadire che i disoccupati sono tutti uguali».

Il principio, secondo De Luca, deve essere quello dei bandi pubblici e dei criteri oggettivi, garantendo pari opportunità a tutti i disoccupati. «Non è che abbiano diritto al lavoro – al Comune o alla Provincia – solo quelli che bloccano le strade o fanno ammuina», afferma.

Nel mirino finiscono quindi eventuali percorsi riservati a gruppi specifici. De Luca sottolinea la necessità di avere «ancora più rispetto per quei giovani che magari hanno titoli di studio, rispettano le regole, non bloccano il traffico, non ricattano le istituzioni e sono persone perbene».

Il sindaco precisa di voler sollevare interrogativi, senza formulare al momento accuse definitive. Ma il giudizio sarebbe molto duro qualora il programma dovesse trasformarsi, a suo avviso, in un meccanismo finalizzato esclusivamente a favorire chi apparteneva alle cosiddette liste di lotta.

«Se questo progetto si rivelasse un’altra grande truffa finalizzata unicamente a sistemare chi faceva parte delle liste di lotta – sostiene De Luca – saremmo di fronte a uno scandalo, non a un’iniziativa sociale».

La richiesta è quindi quella di ottenere risposte chiare e criteri trasparenti, soprattutto considerando le risorse pubbliche in gioco. «Se non si adottano criteri oggettivi e validi per tutti i disoccupati – aggiunge – siamo di fronte alla legittimazione della violenza e dell’intimidazione, oltre che a un’offesa intollerabile per le decine di migliaia di giovani che si comportano correttamente».

De Luca conclude chiedendo di «fare piena luce su quanto è stato messo in piedi a Napoli», proprio per evitare, secondo la sua lettura, che l’iniziativa possa finire per «legittimare le liste di lotta» a discapito di chi attende da anni un’occasione di lavoro regolare.

«Vedremo come evolverà la vicenda nei prossimi giorni», conclude il sindaco di Salerno.

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