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Consiglio Comunale Salerno, Tuxsa: “La diretta streaming diventi una regola, non una concessione” Attualità zonarcs 

Consiglio Comunale Salerno, Tuxsa: “La diretta streaming diventi una regola, non una concessione”



 Non chiedere una nuova autorizzazione per trasmettere la prossima seduta del Consiglio Comunale di Salerno, ma modificare le regole affinché la trasmissione integrale delle sedute pubbliche diventi una modalità ordinaria di informazione istituzionale.

È questa la proposta avanzata dal Collettivo TUXSA dopo il recente dibattito sulla mancata autorizzazione alla trasmissione in diretta di una seduta del Consiglio Comunale di Salerno.

«La trasparenza non può dipendere da una concessione della maggioranza di turno. Una regola democratica deve valere indipendentemente da chi governa la città», sostiene il Collettivo.

TUXSA ha quindi verificato il quadro normativo nazionale e comunale, partendo dal Testo Unico degli Enti Locali, dallo Statuto del Comune di Salerno e dal vigente Regolamento per le Adunanze consiliari.

L’articolo 38, comma 7, del TUEL stabilisce il principio generale della pubblicità delle sedute del Consiglio e delle Commissioni, salvi i casi previsti dal regolamento. Lo Statuto comunale attribuisce inoltre particolare rilievo al diritto all’informazione e alla partecipazione dei cittadini.

Il punto sul quale intervenire è stato individuato nell’articolo 11 del Regolamento per le Adunanze consiliari, che disciplina la pubblicità delle sedute e le riprese audiovisive e prevede, nell’attuale formulazione, riprese da parte degli organi d’informazione accreditati limitate a un massimo di tre minuti.

Il Collettivo propone di superare questa impostazione introducendo una disciplina permanente che preveda la trasmissione istituzionale integrale delle sedute pubbliche, effettuata dal Comune, e la successiva conservazione delle registrazioni in un archivio audiovisivo pubblico liberamente consultabile.

Alla proposta politica TUXSA ha affiancato anche gli strumenti per trasformarla in un’iniziativa concreta: una lettera aperta ai Consiglieri comunali, una bozza di mozione e una proposta di riscrittura dell’articolo 11 del Regolamento.

L’invito è rivolto ai Consiglieri di maggioranza e opposizione senza distinzioni.

Il vigente Regolamento disciplina infatti gli strumenti attraverso i quali i Consiglieri possono assumere l’iniziativa, e la proposta del Collettivo è quella di portare formalmente la questione all’esame del Consiglio e della Commissione competente in materia di Statuto e Regolamenti.

Sul piano tecnologico, TUXSA propone che il Comune valuti prioritariamente soluzioni basate su Software Libero e Open Source e standard aperti, privilegiando autonomia tecnologica, interoperabilità e controllo pubblico dell’infrastruttura e dei dati.

«Non proponiamo uno specifico programma né sosteniamo che lo streaming possa sostituire la partecipazione democratica. Un cittadino che segue il Consiglio in diretta è un cittadino più informato, ma rimane uno spettatore. La partecipazione richiede strumenti ulteriori attraverso i quali i cittadini possano proporre, intervenire ed essere ascoltati.»

Per TUXSA, quindi, streaming e partecipazione appartengono a due livelli distinti ma complementari: il primo riguarda soprattutto trasparenza e diritto all’informazione; il secondo richiede l’effettività degli strumenti di partecipazione previsti dallo Statuto e dai regolamenti comunali.

La proposta di modifica dell’articolo 11 prevede inoltre precise garanzie per la tutela dei dati personali e per i casi nei quali una seduta, o parte di essa, debba svolgersi senza pubblicità.

«Non chiediamo che venga concessa la prossima diretta. Chiediamo che non sia più necessario chiederla.»

Il Collettivo TUXSA mette l’intera proposta a disposizione del Consiglio Comunale, degli organi d’informazione, delle associazioni e dei cittadini, considerandola una base aperta al confronto, alle necessarie verifiche giuridiche e tecniche e a eventuali miglioramenti.

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