Aereo perde carburante in volo, odissea di 18 ore anche per una famiglia ebolitana
Disavventura per una famiglia ebolitana e per altri 200 viaggiatori partiti dall’aeroporto di Bruxelles lo scorso martedì sera. Hanno impiegato come riporta “La Città” diciotto ore per tornare a casa. Diciotto ore di attesa in aeroporto per una perdita di carburante. Il ritardo è stato causato da una perdita di carburante, notata solo da una turista seduta lato finestrino, accanto all’ala dell’aereo. Ad ammettere che il problema c’era ed era serio, è stato il pilota. Giunto al finestrino incriminato, il comandante dell’aereo ha osservato il liquido che fuoriusciva ed ed è corso nella sala dei piloti. Virata a 180 gradi e rientro rapido all’aeroporto più vicino. Quello di Bruxelles, ovviamente. Qui è iniziata l’Odissea dei viaggiatori. Due ore sull’areo con il serbatoio difettoso, fino al via libera dei vigili del fuoco. E tutta una nottata e un’alba ad aspettare il nuovo aereo per Napoli. Che è arrivato il giorno dopo, poco prima di mezzogiorno ed è atterrato a Capodichino, con 18 ore di ritardo. Il tempo giusto per avviare una causa civile contro la compagnia aerea.




