Vicinanza (Filp Cisal Salerno): «Ruggi, basta doppi standard. Giù le mani dalla libertà di stampa. Cantone sta lavorando bene»
Sulla complessa e dibattuta vicenda che vede coinvolta la direzione generale dell’Azienda “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, si registra la dura e controcorrente presa di posizione di Luigi Vicinanza, storico sindacalista, attuale segretario nazionale della categoria Metalmeccanici e rappresentante provinciale dei liberi professionisti della Filp Cisal. Vicinanza interviene con fermezza nel dibattito per stigmatizzare l’atteggiamento assunto da diverse organizzazioni sindacali, accusate di utilizzare doppi standard di fronte all’operato della stampa e alla gestione della trasparenza amministrativa. «L’Azienda “Ruggi” non può essere considerata un palazzo di vetro a intermittenza o soltanto quando sorgono i primi contrasti con il direttore generale di turno», dichiara Luigi Vicinanza. «I risultati ottenuti in poco tempo da Nicola Cantone alla guida dell’Azienda sono oggettivi e certamente non sarà il gossip a intaccarli. Tuttavia, trovo inaccettabili certe dinamiche da parte di alcune sigle sindacali». Secondo il rappresentante della Filp Cisal, il ruolo dell’informazione non deve essere strumentalizzato a seconda del proprio comodo politico o sindacale: «Per logiche sindacali davvero vecchie e superate, non si può gridare allo scandalo davanti alla libertà di stampa. Il giornalismo fa il proprio dovere anche quando appare scomodo agli occhi di qualcuno o quando dà fastidio al “potente” di turno. Difendere la trasparenza significa accettare il vaglio dell’opinione pubblica sempre, non solo a fasi alterne o quando fa comodo nelle trattative. Il sindacato deve andare oltre le tessere e i rapporti di comodo».





