Tari a Sarno, Buonaiuto e Agovino di Forza Italia: «Il conto arriva oggi, ma era già scritto nei numeri»
«Quei costi non sparivano: venivano pagati con altri soldi pubblici. Se intanto non si interviene su costi, evasione e riscossione, il problema viene solo rinviato».
Da qui, la richiesta di conoscere quanto viene realmente riscosso, quanti evasori totali vengono individuati e quali controlli siano stati effettuati sulle utenze non censite e sulle locazioni di lunga durata. «Lo avevamo detto a maggio: un bilancio costruito su previsioni troppo ottimistiche avrebbe presentato il conto. Quel conto oggi è davanti ai cittadini. Non nasce nel 2026: arriva da scelte e mancati controlli degli anni precedenti».
Dello stesso avviso anche Giuseppe Agovino, vice coordinatore provinciale di Forza Italia: «È deludente, da parte di chi ha ricevuto la fiducia di un’intera città, continuare a tradirla, coprendo i propri errori e le proprie incapacità amministrative raccontando il falso. I numeri non mentono, gli atti non mentono. È arrivato il momento di rispettare la città e le istituzioni. Vorremmo sapere quanto la città abbia incassato dai consorzi di filiera per i materiali recuperati, e se non ha ricevuto incassi, a chi sono state trasferite le deleghe agli incassi e a quali condizioni. Voglio ricordare all’ex sindaco che queste sono risorse che incidono e di non poco sull’economia complessiva del servizio».





