Storie di Remo, Salerno Roma L’Avana solo andata
Nona puntata
Megano e’una delle spiagge più eleganti de Las Playas del Este,comprensorio delle spiagge dell’ Avana.
Con i suoi negozi e le numerose attrezzature sportive, e’frequentata quasi esclusivamente.da turisti.
Le presenze dei cubani si limitano al personale delle strutture e alle ragazze, tutte in compagnia di “novios”per lo più spagnoli e italiani.

Ernesto fitto’un ombrellone e due sdraio,posizionate molto vicine alla riva del mare. L’acqua era di un incantevole colore verde smeraldo e solo
chi è stato ai Caraibi può capire cosa si prova a bagnarsi in quel mare cristallino.
I due giovani nuotarono con energia fino al largo; ogni tanto si fermavano per prendere fiato e Delia si divertiva a schizzare l’acqua a Ernesto.
Rimasero beatamente immersi per più di un ora ,poi spossati si lasciarono cadere sulla finissima sabbia bianca.
Dopo un po’si rialzarono dirigendosi verso le docce. Si ripulirono accuratamente sotto un unico scroscio d’acqua ,con l’uno che lavava l’altra per poi rimanere abbracciati a baciarsi ripetutamente,
incuranti del mondo che li circondava .
Ostentavano la loro felicità con naturale disinvoltura e rispondevano con un sorriso a quelli che li guardavano con malizia.

I punti ristoro di Megano sono disseminati qua e la’,tra palmizi e strutture coperte.La musica de
Los Van Van animava il patio dove Ernesto e Delia sedettero a un tavolo per pranzare.
Succhi di frutta e birra Cristal venivano serviti a fiumi ,mentre le fornaci alimentavano la cottura del pesce.
A Megano si vede una Cuba diversa ,immersa nel benessere ,dove si mangia e si balla fino a sera ,lontano dalla miseria e la precarietà dei quartieri popolari dell’Avana.
Delia era felice di vivere quella realtà diversa dagli stenti della sua gente.
Si sentiva attratta da quel giovane, più che dall’amore ,dalla possibilità di vivere accanto a lui una condizione lontana dalla miseria delle sue giornate.
Dal canto suo Ernesto era preso dall’amore per lei e quando le si avvicinava per una carezza o un bacio, sentiva il fuoco nel petto.
Dopo aver mangiato tornarono al loro ombrellone abbandonandosi sulle sdraio.Ernesto teneva la mano tesa verso quella di Delia e lei gliela stringeva.
Rimasero per lungo tempo a guardare il mare.Il tramonto li colse pensierosi con lo sguardo perso nell’orizzonte ,mentre il sole calava nell’acqua cambiando colore.
Ernesto comparava le meraviglie di quello scenario con il sentimento che gli bruciava dentro e si sentiva per la prima volta nella sua vita completamente felice.
Entrambi sulla via del ritorno desideravano di rimanere insieme quella notte.
Le braccia di lei seduta dietro alla moto si stringevano al petto di Ernesto ; avvertiva sotto le palme delle mani i suoi capezzoli turgidi di desiderio.
Appena giunsero in Paseo y 15 , la ragazza telefonò’alla zia avvisandola che sarebbe rimasta a dormire a casa di un ‘amica.
Entrati nella stanza ,Ernesto l’abbracciò sentendola attraverso la sua camicetta di cotone ancora calda di sole.
La distese sul letto e prese a spogliarla delicatamente;
Il sesso quanto c’è amore non e’ansioso ne’impaziente.
Quella notte le loro effusioni si coniugarono con una passione dolce , non alimentata dalla libido ma dall’amore , mentre
le grandi pale della ventola a soffitto giravano diffondendo intorno un lieve fruscio.

Camily Bosch





