Emergenza fiume Sarno a Scafati, Santocchio (FdI): “Basta con lo scaricabarile. Serve una task force regionale”
Sulla vicenda interviene con fermezza Mario Santocchio, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Scafati, denunciando l’inutilità dei controlli circoscritti e sollecitando un cambio di passo immediato che superi le competenze municipali.
«Mentre nei soliti convegni ci raccontano di tutela dell’ambiente e transizione ecologica, noi cittadini di Scafati ci ritroviamo puntualmente costretti a barricarci in casa anche con 40 gradi all’ombra», dichiara Mario Santocchio. «La puzza acre e insopportabile del fiume Sarno e dei suoi affluenti non rappresenta un semplice disagio, ma costituisce un insulto alla nostra dignità, una condanna per la vivibilità della città e un rischio concreto per la salute di tutti. È giunto il momento di dire basta con la solita dietrologia, le accuse incrociate e i continui scaricabarile. La realtà è chiarissima sotto gli occhi e il naso di tutti: limitare le verifiche al solo territorio di Scafati non serve a nulla, poiché la nostra comunità paga le conseguenze devastanti degli illeciti commessi a monte, lungo gli affluenti del bacino», ha detto.
Per uscire dall’impasse, il coordinatore scafatese di Fratelli d’Italia delinea un piano d’azione straordinario e immediato che richiede l’istituzione di una task force regionale unica, intesa come coordinamento permanente guidato dalla Regione Campania per mettere allo stesso tavolo Arpac, Gori, carabinieri forestali e polizie locali. A questo si devono affiancare controlli a tappeto e simultanei con mezzi idonei a tracciare i picchi di carico organico in tempo reale lungo tutto il corso d’acqua prima che giungano in città, uniti a una linea di tolleranza zero che preveda il sequestro immediato delle attività fuorilegge e sanzioni esemplari per chiunque continui ad avvelenare il territorio.
«Questa non è e non deve essere una questione di colore politico, bensì una battaglia comune e di fondamentale civiltà», conclude Santocchio. «Chiediamo che ogni ente preposto faccia finalmente la propria parte senza ulteriori indugi. Respirare aria pulita all’interno della propria casa è un diritto sacro, non un privilegio».





