Scioglimento a Sarno, presentato il ricorso al Tar
L’ex sindaco di Sarno, Francesco Squillante, passa alle vie legali e tenta la strada della riabilitazione amministrativa. Il suo legale, l’avvocato Lorenzo Lentini, ha formalmente depositato e notificato alle parti il ricorso al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento del decreto del Presidente della Repubblica che, a inizio giugno, ha disposto lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni della criminalità organizzata. Una mossa ampiamente preannunciata dallo stesso ex primo cittadino, che nei giorni scorsi aveva condiviso in riservatezza una bozza dell’atto con i suoi fedelissimi, leggendone alcuni passaggi chiave in un incontro a porte chiuse.
Sul tavolo del Tar romano approdano così le pesanti motivazioni contenute nel provvedimento firmato da Sergio Mattarella, scaturito a sua volta dall’articolata relazione del prefetto di Salerno, Francesco Esposito. Un quadro che descrive un condizionamento capillare dell’attività gestionale dell’Ente di Palazzo San Francesco da parte delle organizzazioni criminali, capaci di muoversi in una logica di pacifica spartizione degli affari illeciti sul territorio e di infiltrarsi con strategie evolute nell’economia legale, nel riciclaggio, nel traffico di stupefacenti, nell’usura e persino nelle Amministrative.





