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Aida a Matera: riflettori puntati sul debutto del giovane salernitano Antonio Palumbo Attualità Turismo ed Eventi zonarcs 

Aida a Matera: riflettori puntati sul debutto del giovane salernitano Antonio Palumbo



Si preannuncia come uno degli appuntamenti simbolo dell’estate culturale materana la monumentale produzione «AIDA – La figlia del Nilo», promossa dalla Camerata delle Arti per celebrare la straordinaria vocazione artistica della città dei Sassi, sempre più crocevia internazionale di arte, dialogo e cultura nel cuore del Mediterraneo.

Tra gli elementi di maggior rilievo dell’opera, grande attesa e riflettori puntati sul debutto del giovane baritono salernitano Antonio Palumbo, che affronterà per la prima volta l’intenso e carismatico ruolo di Amonasro, Re di Etiopia e padre di Aida. Una prova artistica di notevole maturità vocale e interpretativa che segna una tappa fondamentale nella carriera del giovane talento campano. Palumbo si inserirà in un cast di altissimo profilo:

Brigitte Tornay nel ruolo della protagonista Aida; Amadi Lagha nei panni di Radamès:Giada Frasconi nel ruolo di Amneris; Antonio Palumbo nel ruolo di Amonasro (Debutto);Francesco Cascione nel ruolo di Ramphis; Giordano Farina nel ruolo de Il Re; Adriana Sansonne nel ruolo de La Sacerdotessa; Francesco Armenio nel ruolo di Un Messaggero.

Antonio Palumbo, cosa si prova ad affrontare un debutto così importante come quello di Amonasro nella suggestiva cornice di Matera?

È un’emozione indescrivibile e un grande onore. Debuttare un personaggio verdiano così carismatico e complesso in una città straordinaria come Matera, da sempre crocevia di arte e cultura nel Mediterraneo, rende questo momento fondamentale per il mio percorso artistico e per la mia crescita vocale”

 

 Amonasro è un personaggio di grande spessore drammatico: è sia un Re guerriero che un padre protettivo. Come hai lavorato per interpretarlo al meglio?

Amonasro è una figura dalle molteplici sfaccettature: da un lato c’è l’orgoglio del sovrano etiope che lotta per la libertà del suo popolo, dall’altro la tenerezza e la fermezza del padre nei confronti di Aida. Vocalmente richiede grande autorevolezza e controllo dinamicamente intenso. Ho lavorato molto sullo scavo della parola verdiana per rendere al meglio la tensione tra il dovere politico e l’amore paterno”

Come ti stai trovando a lavorare con il cast e con la produzione della Camerata delle Arti?

C’è una bellissima sinergia. Lavorare al fianco di colleghi straordinari come Brigitte Tornay, Amadi Lagha e Giada Frasconi è motivo di continuo stimolo e confronto artistico. La Camerata delle Arti ha messo in piedi una produzione monumentale di grande qualità, e l’energia durante le prove è fantastica”

 

 L’evento ha già registrato il sold out. Che messaggio vorresti mandare al pubblico che sarà presente e a chi sta cercando le ultime disponibilità su Eventbrite?

Il caloroso riscontro del pubblico è la soddisfazione più grande. Sapere che la piazza sarà gremita ci riempie di gratitudine e responsabilità. Invito tutti ad accompagnarci in questo viaggio musicale: daremo il massimo sul palco per regalarvi una serata indimenticabile nel segno della grande lirica”

 

  E per finire?

Sono d’obbligo i ringraziamenti. L’organizzazione per avermi dato questa opportunità, la mia famiglia che sara’ presente e non per ultimo tutti i maestri che in questi anni mi hanno seguito nel mio percorso”

L’evento, ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, ha già registrato il sold out. Considerata la straordinaria partecipazione, la Camerata delle Arti invita il pubblico interessato a monitorare la piattaforma www.eventbrite.it, dove nelle prossime ore saranno rese disponibili le ultime disponibilità residue per assistere a questo imperdibile spettacolo.

 

 

 

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