Ospedale Battipaglia, Cisl provinciale e Fp Cisl Salerno: “La sicurezza viene prima di tutto”
La Cisl provinciale e la Cisl Funzione Pubblica di Salerno esprimono forte preoccupazione per la situazione determinatasi presso l’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia, interessato da un grave cedimento strutturale che ha reso necessario, in via precauzionale, lo sgombero dei reparti e il trasferimento dei pazienti verso altri presidi ospedalieri della provincia.
La tutela dell’incolumità di pazienti, operatori sanitari e cittadini rappresenta una priorità assoluta e la decisione di evacuare la struttura, alla luce delle verifiche tecniche effettuate, costituisce un atto doveroso. L’emergenza, tuttavia, non può limitarsi alla gestione dell’immediato: è indispensabile garantire la continuità dell’assistenza, la piena tutela dei lavoratori e un piano straordinario che restituisca al territorio un presidio ospedaliero moderno, sicuro ed efficiente.
“Di fronte a un rischio strutturale la tutela della vita delle persone viene prima di ogni altra considerazione e la decisione di evacuare i reparti era inevitabile. Ma questa vicenda non può essere archiviata come un episodio eccezionale. È il segnale di una fragilità che impone una riflessione profonda sulla programmazione sanitaria, sulla manutenzione del patrimonio ospedaliero e sulla capacità di prevenire situazioni che rischiano di compromettere il diritto alla salute. La provincia di Salerno merita una strategia di investimenti che metta in sicurezza le strutture sanitarie e rafforzi la rete ospedaliera e territoriale. Non possiamo continuare a intervenire solo quando l’emergenza è già esplosa. Chiediamo alla Regione Campania e alla Direzione Strategica dell’ASL Salerno di presentare immediatamente un cronoprogramma degli interventi, con risorse certe e tempi definiti, aprendo un confronto stabile con le organizzazioni sindacali e con le istituzioni locali. Difendere la sicurezza delle strutture significa difendere il diritto dei cittadini a cure di qualità e garantire condizioni di lavoro dignitose agli operatori sanitari. Da questa emergenza deve nascere un cambio di passo nella politica sanitaria regionale, fondato sulla prevenzione, sulla programmazione e sulla valorizzazione della sanità pubblica”, ha detto Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno.
Dello stesso avviso anche Andrea Pastore, segretario generale della Fp Cisl Salerno: “L’emergenza strutturale non può trasformarsi in un’emergenza organizzativa scaricata sulle lavoratrici e sui lavoratori della sanità. In queste ore il personale sta garantendo, con straordinario senso di responsabilità, la continuità dell’assistenza ai cittadini, affrontando trasferimenti, riorganizzazioni improvvise e inevitabili disagi. È necessario che l’Asl Salerno assicuri immediatamente informazioni chiare e puntuali sulle destinazioni del personale, sull’organizzazione dei servizi, sui turni di lavoro e sulle condizioni operative nelle strutture che stanno accogliendo i pazienti. Nessun dipendente deve subire penalizzazioni economiche, professionali o organizzative a causa di una vicenda che non dipende dalla propria attività. Chiediamo inoltre l’attivazione immediata di un tavolo permanente di confronto con le organizzazioni sindacali per monitorare quotidianamente l’evoluzione della situazione e affrontare tempestivamente ogni criticità. Questa emergenza deve essere gestita con trasparenza, programmazione e rispetto delle professionalità che, ancora una volta, stanno dimostrando di essere il vero pilastro del nostro Servizio sanitario pubblico”.
La Cisl provinciale e la Cisl Funzione Pubblica di Salerno, dunque, chiedono la convocazione urgente di un tavolo di confronto con la direzione strategica dell’Asl Salerno e con la Regione Campania per seguire l’evoluzione della vicenda, monitorarne le ricadute sui lavoratori e definire un percorso certo per il ripristino della piena operatività dell’ospedale.





