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Lesioni all’ospedale di Battipaglia: evacuati 65 pazienti Attualità Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Lesioni all’ospedale di Battipaglia: evacuati 65 pazienti



Sono stati completati nella notte i trasferimenti dei 65 pazienti ricoverati all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, evacuato in via precauzionale dopo il riscontro di lesioni in alcune pareti del reparto di Ginecologia. La decisione è stata assunta dall’ASL Salerno in attesa delle verifiche tecniche sull’intera struttura.

Le operazioni si sono concluse intorno alle 3 del mattino senza particolari criticità. I degenti sono stati redistribuiti tra gli ospedali di Eboli e Roccadaspide, mentre i pazienti pediatrici sono stati trasferiti all’ospedale “Luigi Curto” di Polla. La Terapia Intensiva Neonatale è stata temporaneamente ricollocata presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.

Lesioni nel reparto di Ginecologia

Il provvedimento è scaturito a seguito di un sopralluogo eseguito dai Vigili del Fuoco e da un ingegnere strutturista, intervenuti dopo il riscontro di alcune lesioni nelle pareti del reparto di Ginecologia. In via cautelativa sono stati sospesi i ricoveri ordinari e trasferiti tutti i pazienti, mentre da questa mattina sono in corso gli accertamenti tecnici per verificare le condizioni dell’intero edificio.

L’ASL ha precisato che Pronto Soccorso, diagnostica radiologica e servizi di laboratorio restano pienamente operativi per garantire la gestione delle emergenze. Qualora si rendessero necessari nuovi ricoveri, i pazienti saranno indirizzati verso gli altri ospedali della rete sanitaria provinciale.

FP CGIL: «Serve un confronto urgente con l’ASL»

Sull’accaduto è intervenuta anche la FP CGIL Salerno, che ha espresso vicinanza ai pazienti e al personale sanitario impegnato nella gestione dell’emergenza.

Il segretario generale Antonio Capezzuto ha annunciato di aver richiesto formalmente alla Direzione Generale dell’ASL Salerno un’informativa sindacale dettagliata sulle motivazioni che hanno portato all’evacuazione del presidio, al blocco delle attività chirurgiche e alla sospensione dei ricoveri programmati.

Il sindacato chiede inoltre la convocazione urgente di un tavolo con le organizzazioni sindacali per valutare le ricadute sull’organizzazione del lavoro, sui carichi assistenziali e sul mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, tornando anche a sollecitare tempi certi per la realizzazione del nuovo Ospedale della Piana del Sele.

 

 

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