You are here
Lagalità, il Comune di Capaccio Paestum cerca concessionari per gestire terreni confiscati Provincia Provincia e Regione zonarcs 

Lagalità, il Comune di Capaccio Paestum cerca concessionari per gestire terreni confiscati



L’Amministrazione comunale di Capaccio Paestum, guidata dal sindaco Gaetano Paolino, ha indetto una procedura di evidenza pubblica finalizzata all’individuazione di Enti e Associazioni cui assegnare a titolo gratuito concessioni, ai sensi dell’art. 48, comma 3, lettera C) del Codice Antimafia, di beni immobili (terreni) confiscati al fine di destinarli a finalità sociali e pubblico-istituzionali.

 

Un totale di circa 432.000 mq, ovvero oltre 43 ettari di terreni, dislocati su due ampi compendi situati nel territorio comunale di Capaccio Paestum, messi a disposizione in concessione a titolo gratuito per enti o associazioni interessate a svolgere attività sociali, istituzionali, di inclusione.

Per modalità, termini di presentazione delle domande e ulteriori dettagli, i soggetti interessati possono consultare l’avviso e l’allegata modulistica sulla homepage del sito istituzionale del Comune di Capaccio Paestum o sull’Albo Pretorio. Le proposte progettuali devono essere presentate dai soggetti interessati entro le ore 12.00 di venerdì 11 settembre 2026.

“La nostra Amministrazione – dichiara il sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino – fin dal primo giorno di lavoro ha messo la legalità al primo posto e dato priorità all’impegno sul riutilizzo e sulla valorizzazione dei beni confiscati assegnati al Comune.

Abbiamo già ottenuto dei finanziamenti per la rifunzionalizzazione e il recupero di immobili e, per quanto riguarda i terreni, abbiamo in essere numerose idee e progetti.

Con questa ulteriore procedura di evidenza pubblica, intendiamo in particolare mettere a disposizione a titolo gratuito, sulla base della presentazione di un valido progetto, per associazioni del terzo settore, cooperative sociali, enti no profit e altri soggetti giuridici, oltre 40 ettari di terreni per lo svolgimento di attività sociali come ad esempio coltivazioni storiche del luogo, progetti di inclusione, parchi pubblici, orti sociali, attrezzature o iniziative di pubblico interesse”.

 

 

scritto da 







Related posts