Nuova nidificazione di Caretta caretta a Marina di Ascea: è il 25° nido in Campania
La costa del Cilento si conferma una delle culle preferite dalle tartarughe marine. Nella notte, uno straordinario esemplare di Caretta caretta ha scelto la spiaggia di Marina di Ascea, nel tratto di litorale antistante il lido “Il Brigantino”, per deporre le sue uova.
Con questo nuovo e spettacolare ritrovamento, sale a 25 il numero totale dei nidi censiti dall’inizio della stagione riproduttiva lungo le coste della Campania, a testimonianza di un ecosistema marino che continua a mostrarsi accogliente e vitale.
Il rituale nella notte a Marina di Ascea
La deposizione è avvenuta nel silenzio della notte, seguendo un antichissimo rituale. La tartaruga ha raggiunto la battigia, risalendo faticosamente la spiaggia fino a trovare il punto ideale, al sicuro dalle mareggiate. Qui ha scavato un nido profondo nella sabbia, vi ha deposto le uova e, dopo aver ricoperto con cura la buca per mimetizzarla, ha fatto ritorno nel Mar Tirreno.
L’intera scena è stata monitorata con discrezione e l’area è stata immediatamente messa in sicurezza.
I dati del monitoraggio: la mappa dei nidi in Campania
I dati ufficiali, costantemente aggiornati dal Gruppo Ricerche Tartarughe Marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, mostrano una distribuzione omogenea dei nidi lungo la costa regionale, con il Cilento in prima linea:
- 10 nidi nel Cilento (inclusa l’ultima deposizione di Ascea)
- 10 nidi sul litorale Domitio-Flegreo
- 4 nidi nel Golfo di Salerno
- 1 nido tra Ischia e il Golfo di Napoli
Il Cilento e il litorale Domitio-Flegreo si confermano i veri e propri “santuari” campani per la riproduzione di questa specie protetta.
Monitoraggio e sicurezza: scatta la protezione per le uova
Subito dopo la segnalazione della nidificazione, l’area di Marina di Ascea è stata recintata per evitare il calpestio accidentale e qualsiasi tipo di interferenza umana o animale.
Nelle prossime settimane, il sito sarà costantemente sorvegliato dai volontari e dagli esperti per garantire che la temperatura della sabbia rimanga ideale e per proteggere il nido fino al momento della schiusa, previsto generalmente tra i 45 e i 60 giorni dopo la deposizione.
La stagione riproduttiva della Caretta caretta è ancora nel pieno del suo svolgimento: gli esperti prevedono che il numero di nidi lungo il litorale campano sia destinato a crescere ulteriormente nelle prossime settimane, confermando il trend positivo e l’importanza delle campagne di sensibilizzazione per la tutela delle spiagge.





