Un paradosso amministrativo che si trasforma in un pesante danno economico, in un allarme sanitario e, soprattutto, in una gravissima emergenza sociale. È quanto sta accadendo sul litorale di Torrione e Pastena a Salerno, dove i lavori di ripascimento delle spiagge libere – anziché restituire spazi di socialità alla cittadinanza – hanno finito per scatenare un vero e proprio caos ambientale ed economico, certificato dai preoccupanti rilievi dell’Arpac che denotano anomalie e un’elevata carica batterica nei materiali utilizzati. Le spiagge libere, storicamente frequentate da oltre diecimila persone al giorno, rischiano ora di rimanere precluse a quella fetta di popolazione che non ha le possibilità economiche per accedere agli stabilimenti privati, evidenziando una totale assenza di controlli da parte di Palazzo di città e svelando la profonda distanza tra la retorica della “Montecarlo del Sud” e la realtà dei fatti.
Sulla vicenda interviene con durezza Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, che punta il dito direttamente contro la gestione politica guidata da Vincenzo De Luca. “Siamo di fronte a un fallimento politico e amministrativo senza precedenti che ricade, come al solito, sulle spalle della povera gente. Quello che doveva essere il fiore all’occhiello della nostra costa si è trasformato in un disastro ambientale e in un serio allarme sanitario. I dati dell’Arpac sono schiaccianti e non lasciano spazio a interpretazioni: la totale assenza di controlli del Comune di Salerno durante i lavori di ripascimento è un fatto di una gravità inaudita”, ha detto Polichetti. “Ma la ferita più profonda è quella sociale. Su quella spiaggia si ritrovavano 10mila persone ogni giorno. Mi chiedo, e lo chiedo a chi governa questa città: dove andrà adesso a fare il bagno la gente comune, quella che non ha la possibilità economica di pagare un lido privato? È troppo facile riempirsi la bocca con lo slogan della “Montecarlo del Sud” se poi si privano i cittadini meno abbienti del loro unico sfogo estivo, lasciandoli prigionieri del degrado e di sabbie insicure. La verità è che dietro la propaganda c’è il vuoto. Chi doveva vigilare sulla salute dei salernitani e sulla qualità dei lavori è rimasto a guardare, permettendo che una risorsa pubblica venisse compromessa. Esigiamo risposte immediate e un intervento di bonifica e ripristino urgente. La salute pubblica e la dignità sociale dei salernitani non possono essere merce di scambio per la distrazione amministrativa”.