Assessorato all’Ambiente Campania, convocato il tavolo sul Bussento: la Regione avvia il percorso per affrontare le criticità
Si è svolto nella giornata di ieri, presso gli uffici dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania, il tavolo istituzionale convocato per affrontare le criticità ambientali che interessano l’inghiottitoio “La Rupe” del fiume Bussento, nel territorio di Caselle in Pittari. L’iniziativa fa seguito alle segnalazioni trasmesse il 3 aprile dall’Associazione Schierarsi – Piazza Cilento e Vallo di Diano, su una situazione già da tempo attenzionata da Michele Cammarano, già consigliere regionale e già presidente della Commissione Aree Interne della Regione Campania.
Il tavolo rappresenta l’ulteriore sviluppo del percorso avviato nei mesi scorsi. A seguito delle segnalazioni, l’Assessorato all’Ambiente ha richiesto un sopralluogo dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, che ha accertato criticità ambientali e idrogeologiche tali da rendere necessario un confronto tra tutti gli enti competenti per definire gli interventi da mettere in campo.
Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti del Comune di Caselle in Pittari, del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, della Direzione Generale per la Difesa del Suolo della Regione Campania e dell’Associazione Schierarsi – Piazza Cilento e Vallo di Diano, rappresentata da Mariano Pellegrino.
Nel corso dell’incontro è stato condiviso l’avvio di un percorso operativo finalizzato alla definizione degli interventi necessari per la bonifica dell’area, la rimozione dei rifiuti e dei materiali che ostacolano il naturale deflusso delle acque, il monitoraggio del sito e la messa in sicurezza dell’inghiottitoio. L’obiettivo è affrontare una problematica irrisolta da anni che interessa uno dei principali sistemi carsici del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni e che rischia di compromettere l’equilibrio ambientale del Bussento, con possibili ripercussioni anche sulla salute pubblica.





