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Salerno, Lanocita: Nulla sul ricordo di Falvella ma contro chi vuole ribadire posizioni identitarie celandosi dietro la memoria di un fatto drammatico Attualità zonarcs 

Salerno, Lanocita: Nulla sul ricordo di Falvella ma contro chi vuole ribadire posizioni identitarie celandosi dietro la memoria di un fatto drammatico



Ogni anno il 7 luglio si ricorda un drammatico episodio: quella sera maledetta si pose fine alla giovane vita di Carlo Falvella ad opera di un altro giovane – Giovanni Marini – che da lì in poi ha vissuto dannatamente la sua: altra vita spezzata.

Furono coinvolti nel fatto altri due giovani: Alfinito e Mastrogiovanni, anche loro feriti nel corso della colluttazione. Da allora la giornata del 7 luglio è stata dedicata alla memoria di tutte le vittime della violenza politica, perché sia da monito alle giovani generazioni il fatto che la violenza non paga ed a maggior ragione quella politica. A questa celebrazione laica e civile della memoria – che sin dall’inizio ha visto in prima fila il fratello di Carlo, Pippo, con il quale condividevo stima e rispetto –  si sono aggiunte negli anni, in modalità autonoma e separata, iniziative di frange estreme della destra .che per ribadire una scelta identitaria hanno strumentalizzato il terribile omicidio di Carlo Falvella. “Quest’anno la narrazione è cambiata: alla celebrazione laica, alla quale da sindaco non avrei avuto preoccupazione a partecipare, si è sovrapposta la strumentalizzazione identitaria che prenderà le mosse dal Salone dei Marmi con la presentazione di un libro su Carlo Falvella ad opera di CasaPound e proseguirà con la manifestazione da piazza Ferrovia fino a via Velia con il rito del ‘’Presente’’ e saluti romani. Fratelli d’Italia fino a ieri era presente esclusivamente alla celebrazione laica e civile, ora è dentro l’organizzazione della giornata identitaria, forse preoccupata di perdere terreno a destra ad opera della nascente organizzazione di Vannacci. A quanto previsto per il 7 luglio si aggiunge il deprecabile episodio avvenuto giorni fa al Porticciolo di Pastena, culminato nell’aggressione di giovani salernitani, componenti de il comitato di difesa del porticciolo ad opera di militanti di destra venuti da Cava ed altri paesi vicini. Da qui il nostro appello al sindaco per evitare lo sfregio di un luogo simbolico della democrazia conquistata nel nostro paese quale è il Salone dei Marmi. Non contro la celebrazione della memoria di Carlo Falvella quindi, ma contro chi vuole ribadire la propria posizione identitaria celandosi dietro la memoria di un fatto drammatico. Altra cosa sarebbe stata infatti la celebrazione del ricordo di Carlo Falvella ad opera del Comune con tutte le implicazioni valoriali contro la violenza richiamate.

Ristabilire il 7 luglio come Giorno della Memoria di Carlo Falvella significa, quindi, non dare spazio in luoghi pubblici a facili strumentalizzazioni identitarie e garantire quella tolleranza che fino a ieri ha fatto sì che le celebrazioni civili di un fatto così drammatico fossero monito contro la violenza e non occasione di riproposizione di un clima d’odio e tensione che la Salerno Democratica – che si ritroverà a manifestare con l’ANPI – vuole allontanare”, dice il consigliere comunale di Salerno Franco Massimo Lanocita.

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