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Salerno, apre il 23 giugno lo sportello multilingue contro lo sfruttamento lavorativo Attualità zonarcs 

Salerno, apre il 23 giugno lo sportello multilingue contro lo sfruttamento lavorativo



Sarà operativo dal 23 giugno presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno lo sportello multilingue “ALT Caporalato T.R.E. – Tutela, Resilienza ed Emersione”, dedicato all’informazione, all’orientamento e al supporto delle persone a rischio di sfruttamento lavorativo.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’Ispettorato Nazionale del Lavoro e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), sarà presentata il 22 giugno al Palazzo di Governo.

  • Un’azione coordinata contro sfruttamento e lavoro sommerso

Lo sportello si inserisce nelle attività del Tavolo prefettizio per il contrasto al caporalato, allo sfruttamento lavorativo e al lavoro sommerso, che coinvolge le istituzioni impegnate nella tutela del lavoro e nella promozione della legalità.

L’obiettivo è rafforzare i sistemi di prevenzione e vigilanza, favorire l’emersione delle situazioni irregolari e costruire una risposta condivisa per garantire condizioni di lavoro dignitose e sostenere le imprese rispettose delle regole.

  • Supporto ai lavoratori stranieri

Il nuovo servizio offrirà uno spazio riservato e accessibile, con la presenza congiunta di personale ispettivo e mediatori culturali dell’OIM.

Particolare attenzione sarà rivolta ai lavoratori stranieri, spesso esposti a maggiori difficoltà nell’accesso alle informazioni sui propri diritti e sui servizi disponibili sul territorio. Lo sportello fornirà assistenza linguistica, ascolto e orientamento verso i percorsi di tutela più adeguati.

  • Giorni e orari del servizio

Lo sportello sarà aperto ogni martedì, dalle 9.30 alle 12.30, presso la sede dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno.

Attraverso la collaborazione tra istituzioni e organizzazioni specializzate, il progetto ALT Caporalato T.R.E. punta a rafforzare le azioni di prevenzione, protezione ed emersione dello sfruttamento lavorativo.

L’iniziativa è finanziata dalla Direzione Generale Immigrazione e Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.

 

 

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