Ripascimento Cetara, il Comune si difende e chiarisce: “Escluso dal Giudice il reato di dolo”
L’Amministrazione comunale di Cetara interviene sulle recenti vicende giudiziarie legate ai lavori di adeguamento e ripascimento dell’arenile di Largo Marina, sottolineando gli esiti del provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, Giovanni Rossi.
Secondo quanto evidenziato dal Comune, l’ordinanza del GIP avrebbe escluso la sussistenza del fumus commissi delicti in relazione all’ipotesi più grave inizialmente contestata, ovvero il reato di danneggiamento del patrimonio archeologico, culturale o paesaggistico.
Nella ricostruzione fornita dall’Ente, il giudice avrebbe inoltre rilevato l’assenza dell’elemento soggettivo del reato in capo al sindaco Fortunato Della Monica e al responsabile dell’Area Tecnica, Pietro Avallone, riconoscendo come l’azione amministrativa si sia sviluppata attraverso un percorso autorizzativo lungo e articolato, avviato nel 2008 e finalizzato alla riqualificazione dell’area portuale e alla tutela della costa.
L’Amministrazione sottolinea che il progetto avrebbe ottenuto nel corso degli anni il coinvolgimento e i pareri favorevoli degli enti competenti, tra cui l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, l’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, la Regione Campania e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Nell’ordinanza, viene inoltre richiamato il passaggio in cui il GIP evidenzia l’assenza di elementi che possano far ritenere che gli amministratori abbiano agito con la volontà di arrecare un danno al territorio comunale.
Il Comune precisa inoltre che sarebbe stato regolarmente predisposto e trasmesso agli enti interessati il piano di monitoraggio paesaggistico, colorimetrico e morfo-sedimentologico prima dell’avvio e della ripresa delle attività di spandimento del materiale sull’arenile.
Resta invece in vigore il sequestro preventivo limitatamente alle aree di stoccaggio del materiale proveniente da cava terrestre e riferito, secondo quanto riportato dall’Amministrazione, a ipotesi contravvenzionali di natura colposa.
Pur ribadendo la piena fiducia nell’operato della magistratura, il Comune ha annunciato di aver conferito incarico agli avvocati Michele Tedesco e Giuseppe Vitolo per la presentazione di un’istanza di dissequestro. L’obiettivo è consentire il trasferimento del materiale attualmente sottoposto a vincolo e rendere nuovamente fruibile l’arenile di Largo Marina, particolarmente importante per l’economia turistica del borgo costiero.
Il sindaco Fortunato Della Monica ha infine confermato la volontà di proseguire nell’azione amministrativa, dichiarandosi sereno rispetto agli sviluppi dell’inchiesta e ribadendo l’impegno dell’Ente nella tutela dell’ambiente, del territorio e degli interessi della comunità cetarese.





