Salerno, si presenta in Questura per chiedere Asilo Politico ma era ricercato per rapina: arrestato
Una richiesta di protezione internazionale che si è trasformata in un biglietto di sola andata per il carcere. È la parabola di un cittadino straniero di 40 anni, arrestato dal personale della Polizia di Stato in esecuzione di un provvedimento giudiziario definitivo. L’uomo, che sperava di regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale, doveva in realtà scontare una pesante condanna legata a gravissimi episodi di cronaca avvenuti a Salerno.
L’intera vicenda ha preso il via a Caserta, dove il 40enne si era presentato presso gli sportelli dell’Ufficio Immigrazione della locale Questura per avviare l’iter amministrativo legato alla richiesta di asilo. Come da prassi in questi casi, gli agenti hanno avviato le procedure di identificazione e fotosegnalamento. È stato proprio durante l’interrogazione delle banche dati in uso alle forze di polizia che è emersa la verità: sul capo dell’uomo pendeva un ordine di carcerazione definitivo.
Il precedente: la violenta rapina a Salerno
Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di accertare che il richiedente asilo era destinatario di un provvedimento di revoca del decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione, con contestuale ripristino della pena detentiva. I reati contestati – rapina, estorsione e lesioni personali in concorso – risalgono a una violenta vicenda consumatasi a Salerno il 13 giugno 2010. A distanza di sedici anni da quei fatti, la giustizia ha presentato il conto.
Dopo le formalità di rito e la notifica del provvedimento, il 40enne è stato condotto in cella. L’uomo dovrà adesso espiare una pena residua pari a 2 anni e 14 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa del valore di 500 euro. I controlli incrociati all’atto delle richieste di soggiorno si confermano così uno strumento decisivo per il rintraccio di soggetti sfuggiti ai provvedimenti dell’autorità giudiziaria.





